Prosit o non prosit?

18.10.07

Prosit o non prosit?


La campagna che vedete in alto ce l'ha mandata Sasco, chiedendo il parere di tutti voi, in merito all'efficacia di campagne che invitano al consumo responsabile di alcolici.

"Come vengono interpretate dal pubblico azioni di questo genere, nelle quali gli stessi produttori invitano al consumo responsabile?
A volte stento a credere che abbiano un effetto positivo sulle vendite, ma se non lo avesse sarebbe anche lecito per loro non farle! eppure..."

A voi la parola, con una raccomandazione per i molti professionisti del settore: svestite i panni degli art, dei copy, degli account e calatevi in quelli della gente comune.


di nyky | 18:00:00 | Permalink 21 commenti
categorie:achtung!, 4dummies

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Commenti, Trackbacks, Pingbacks:


pubblicitario scettico [Visitatore] Email
Cervellotico.
PermalinkPermalink 18.10.07 @ 18:21

Gluca [Visitatore] Email
...mi calo nel ruolo della "persona comune" e uala'...mi piace sto coso con la marcia infilata in un cambio che simula un cervello...ma mi piacerebbe che fossero i locali che distribuiscono ad invitare ad un uso responsabile dell'alcool con campagne del genere...troppo pochi lo fanno...
PermalinkPermalink 18.10.07 @ 20:49

Rik [Visitatore] Email
Quelle promosse dai produttori secondo me perdono l'efficacia proporio quando la gente vede il logo della birra. Le aziende che producono birra non hanno mai fatto una campagna shock, forte... confermate? Hanno sempre proposto un messaggio "elegante" (come questo qui) o spiritoso. Mi vengono in mente una campagna stampa della Heinken nella quale si vede la slitta di babbo Natale con i pacchi schainatata su una collina di neve. Oppure lo sport del cane che accompagna il nonvedente... sempre di Heinken. E non faranno mai niente di forte, di sconvolgente, facendo vedere una madre disperata che ha perso il figlio travolto da un auto, o un ragazzo su una carrozzina. Perchè associare qualcosa di così tremendo ad una bibita può solo nuocere all'immagine del brand. E allora presentano campagne raffinate, cervellotiche, furbe, che fanno chiacchierare ma che non informano sui pericoli della guida in stato di ebrezza e molto probabilmente banalizzano il problema. Però quella della slitta di Babbo Natale rovesciata è così bella...
Questa invece la trovo poco accativante.
PermalinkPermalink 18.10.07 @ 21:31

pietro [Visitatore] Email
mi piacerebbe capire quanto cervello possiedono coloro che si mettono alla guida dopo aver fatto il "pieno" di alcol...
ovvero trovo questa campagna troppo cervellotica e che richiede troppo ragionamento
in realzione al target a cui è destinata....
sicuramente incuriosisce ma a mio avviso non tocca le corde di colore che alzano il gomito;

PermalinkPermalink 19.10.07 @ 09:09

Valeria [Visitatore] Email
La realtà è che nessuna pubblicità può far si che si cambi questa pessima abitudine, non ci riesce certo questa, così carina e "pensata", non ci riescono quelle divertenti, ma non ci riescono nemmeno le immagini shock che, oltre che in alcuni spot sociali vengono presentate più o meno ogni lunedì nei telegiornali. Non ci riesce nemmeno la minaccia del carcere che, non capisco per quale ragione, a coloro che bevono e poi guidano sembra un deterrente più importante rispetto alla possibilità di morire. Quest'ad è fatta bene, e come tutte le altre ha il pregio di ricordare ancora una volta quale sia il comportamento corretto. Ma a mio parere non possiamo pretendere che abbia un effetto più "pratico" così come non possiamo accusarla di essere inefficace perchè la realtà è che lo sarebbe stata in ogni caso..
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 10:14

Mattia [Visitatore] Email
...che dire?
Mia sorella dottoressa in biologia direbbe: forte! Inteso come "mi ha colpito!"
mia mamma, prof di lettere direbbe: non la capisco, il messaggio dovrebbe essere più chiaro.
mio padre, fornaio direbbe: "ahhhh ma quello è il cambio della macchina, di primo acchito mi sembrava un cervello"
Io, copy direi: non mi piace. Perchè mi sembra la solita comunicazione retorica, la solita foto, il solito cervello (visto ormai 1000 volte), il solito cambio di segni, per comunicare poi cosa? La solita ipocrita campagna di chi la birra la vende, e ne vuole vendere tanta, senza sensi di colpa.
Ma entriamo nel particolare: secondo me il segno del cambio è sbagliato perchè se bevi e ti metti al volante non è certo a causa della prima o della seconda marcia se ti vai ad ammazzare, IO, se fossi avuto quel brief avrei giocato con il volante, i pedali o la percezione visiva.
L'head è didascalica, ed è forse è l'unica cosa pulita dell'annuncio anche se magari si poteva giocare con la parola change...
IN UNA PAROLA: GRATUITA.

Matty





PermalinkPermalink 19.10.07 @ 10:15

markin0 [Visitatore] Email
SE FOSSI AVUTO!!! ma scherzavi vero?, l'hai detto consapevolmente.
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 10:57

Stefano [Visitatore] Email
E quindi? Cosa si può fare?
Adv raffinata no. Adv shock non se ne parla.
Concordo con Valeria, il tema della sicurezza sulla strada sembra impossibile in pubblicità; o meglio, i risultati (diminuire le stragi) sembrano una chimera!
Il problema è che chi beve, beve e basta... Altro che "Bevi responsabilmente"...
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 11:00

Andrea [Visitatore] Email
Ma ragazzi, porca miseria, il problema è sempre lo stesso: non può e non DEVE essere la causa (o concausa) stessa del male a dirci di fare a meno del medesimo! E' solo quello che la gente non vuole: non vogliamo che un brand di moda dica "no all'anoressia", non vogliamo che il ministero della sanità dica "che bella sanità", non vogliamo che i pacchetti delle sigarette dicano "fuma che ti viene il cancro"...e non vogliamo che un brand di superalcolici dica "bevi con criterio"! Perchè? Perchè suona RIDICOLO, IPOCRITA, OPPORTUNISTICO, FALSO. E' così strano pensare che ognuno parli di ciò che gli compete?
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 12:40

Mattia [Visitatore] Email
per Markino...
...ti è mai capitato di fare un copia e incolla?

se fossi stato il creativo
se avessi avuto quel brief
se fossi avuto.

Ottimo correttore di bozze.
;-)

MATTY
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 13:05

Valeria [Visitatore] Email
Beh in realtà credo che il discorso sia leggermente diverso rispetto ad una casa di moda che USA persone anoressiche dire no all'anoressia rispetto a questo... l'anoressia è un problema di per se, il fatto di bere (parlo di quantità modiche sia chiaro) di per sè non è un problema fintanto che non ci si siede al volante. Queste case di alcolici non dicono no all'alcolismo... in quel caso sarebbe paragonabile al no anoressia... dicono non guidare bevuto... il che è, a mio parere, molto diverso...detto questo ribadisco il mio pensiero, che questo tipo di pubblicità sia fatto da un brand di alcolici, dal ministero della salute piuttosto che da chiunque altro, qualsiasi contenuto proponga e con qualunque stile lo faccia la sua efficacia è pari a zero...
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 13:17

Andrea [Visitatore] Email
Valeria in realtà non è proprio così perchè ad esempio Baileys dice sempre "bevi responsabilmente"...allora vedi che è paragonabile al "no anoressia"/"no alcolismo". Capisci che è un pò come dire che proprio IO che ti fornisco il modo di fare la cazzata ti dico di non farla. Non sta a loro dare il consiglio secondo me e su questo siamo d'accordo.
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 13:35

Chiamamijena [Visitatore]
Sappiamo tutti che il social aiuta non poco la percezione positiva di un brand. Anche con campagne apparente paradossali, come questa. Personalmente credo che "consumo responsabile" non voglia dire necessariamente non bere. Penso che una campagna del genere sia più diretta a lanciare un messaggio del tipo "ubriacati quanto ti pare; però se lo fai, poi passa le chiavi della tua macchina a qualcun'altro". In questo senso non ci vedo nulla di male in questo annuncio. Anzi. (Dei fegati devastati dalla cirrosi ne parliamo un'altra volta.)
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 14:04

Valeria [Visitatore] Email
Dal tuo punto di vista sembra un ossimoro dire bevi responsabilmente. Io invece credo che sia possibile, non fai male a nessuno se bevi ed eviti di guidare, per questo credo non sia paragonabile. Cioè ciò che intendo dire è che dire no anoressia se poi si usano evidentemente delle modelle anoressiche per promuovere i propri abiti (e quindi se ne ha un ritorno economico),è un controsenso, ma Bayleys o altri non ci guadagnano nulla da quelli che si schiantano perk guidano ubriachi... mica ti dicono non bere... lì sarebbe il controsenso... ti dicono non bere E guidare... il consiglio secondo me sta bene da qualunque parte arrivi sempre che non ci sia un contrasto tra quello che si predica e quello che si fa (come nel caso di No-lita), contrasto che in questo caso io non vedo. Rimane il fatto che questi consigli vengono sparsi inutilmente...
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 14:06

Sasco [Visitatore] Email · http://prositnonprosit.blogspot.com/
Dato che ho proposto il post che gentilmente Spotanatomy ha pubblicato, dico anche io la mia.
Sono dell'opinione che campagne sul consumo responsabile come questa non modifichino le abitudini di chi è solito consumare alcol ma possono servire a far ragionare chi ha voglia di ragionare e deve motivare il suo sforzo di volontà per non cadere in quella che rimane comunque una forte tentazione.
Campagne del genere d'altra parte se ne vedono gran poche nei media destinati al target di maggior riferimento. Certo è che se i brand di alcolici investono in campagne di responsabilità è perché in parte sono chiamati a farlo e in parte vive sempre il principio che "l'importante è che se ne parli" ..riferendomi al brand, non alla responsabilità.

Da chi prendereste lezioni di parapendio? da uno che vi dice buttati che ti diverti da morire o da uno che vi dice che potreste anche morire? (e mettetevi nei panni di un adolescente di oggi).
Ecco, il modello dilagante relativo al bere è pari all'avventato istruttore di parapendio. E il rischio che si prospetta fa parte del gioco, rendendolo, per molti, ancor più avvincente. L'alternativa in sintesi (il "fai la scelta giusta" tanto per rimanere in tema"), per molti, è solo un tranello.

Era mia intenzione inoltre far notare che al contrario di quanto spesso accade questa volta il produttore di birra invita a "guidare responsabilmente", non a "bere responsabilmente"... e questo la dice lunga sul loro modello comportamentale.
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 14:06

Valeria [Visitatore] Email
Ovviamente parlavo ad andrea... mentre Chiamamijena mi trova completamente d'accordo.
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 14:07

Andrea [Visitatore] Email
Ma scusa Valeria mi dici dove sta questo benedetto nesso tra "bevi responsabilmente" e guidare? Per me rimane un invito al bere poco e perciò detto da chi mi offre l'occasione è ridicolo. Perchè non può essere un problema anche uno che beve e stupra qualcuna o innesca una rissa? Chi dice che il solo problema sia il mettersi alla guida? E ancora: non sarei così sicuro nel dire che chi fa alcolici non ci guadagna nulla dagli alcolizzati (che si schiantino o meno in auto), eh!
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 15:04

Chris [Visitatore] Email
Beh Andrea c'è disegnato un cambio... eccolo lì il nesso tra bere responsabilmente e guidare. Nessuno sta dicendo ai propri consumatori di non esserlo più, si sta dicendo di non bere e mettersi al volante. Poi scusa, non ti sembra di essere un tantino catastrofico nella tua carrellata di atti criminali legati all'aver bevuto? Dai su le colpe ai mali del mondo non stanno nell'alcool e uno non diventa un criminale per effetto di una birretta, le cause sono altre. Il cancro vero è la guida in stato di ebbrezza, su questo non ci piove, perciò sono d'accordo con Valeria, non mi sembra così contraddittoria questa pubblicità. Secondo me è però è completamente inutile, e parlo da "persona comune".
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 17:01

Andrea [Visitatore] Email
Chris stavamo parlando delle comunicazioni di Baileys che si limita a dire "bevi responsabilmente"....il che per me continua a suonare patetico...perchè significa "bevi poco" e non "non guidare ubriaco".
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 17:08

Valeria [Visitatore] Email
Ok, non ho attualmente molto presente le campagne baileys ma se effettivamente è come tu dici, in quel caso hai pienamente ragione e mi trovi d'accordo. Continuo a ritenere però che il caso dell'Adv qui presentata sia differente... Comunque abbiamo trovato un punto d'accordo, il che è meraviglioso...(piccolo momento di lode alle discussioni civili) :)
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 17:19

P [Visitatore] Email
Svesto i panni dell'account con molta gioia, anche perché non c'é nessuno di più comune di un tapino che si sbatte dalla mattina alla sera
su headlines bodycopy e visual vari a prendersi i vaffa da tutti clienti, crearativi, direttori creativi, subfronitori....e ogni tanto ti capita il progetto fico, il brief della vita...su cui lavori a spizzichi e bocconi mentre mandi avanti le peggio cose operative e pensi al tot di fattutrato da fare quel mese...

tolto questo il visual mi piace, nn so quanto sia azzeccato per una marca di wishky fare questo tipo di annunci, e non so dove portano, forse sono meglio le campagne shock che fanno all'estero. Un bell'esercizio fine a se stesso.

scusate per lo sfogo
PermalinkPermalink 19.10.07 @ 18:19

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