No Anorexia: la risposta di Oliviero Toscani

05.10.07

No Anorexia: la risposta di Oliviero Toscani

Dall'agenzia di Oliviero Toscani rispondono alla nostra richiesta di feedback al commento di Schism con questo video:

Per completare il quadro, il commento di Isabelle Caro, la modella di Toscani, lo trovate in questa intervista di RaiNews 24.


di meghi | 11:09:33 | Permalink 56 commenti

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pubblicitario scettico [Visitatore] Email
Dov'è la risposta ?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 11:21

nyky [Membro] Email
"Questo manifesto non è fatto per le anoressiche, ma per quelle ragazze che forse potrebbero essere vittima di questa malattia mentale, di quelle che forse potrebbero essere portate a cominciare questa strada strana dell'anoressia. Ecco, è fatta per loro."

Come dire: Ho deciso di mettere in guardia tutte le ragazze che stanno bene, ma che potrebbero stare male in futuro. Di quelle che già stanno male, che sono ad un passo dalla morte, e che potrebbero peggiorare ancor di più dopo aver visto questa campagna, me ne frega ben poco.

Forse ammettere di non aver pensato a determinati aspetti di un problema, sarebbe stato un gesto di signorilità.


PermalinkPermalink 05.10.07 @ 11:36

Andrea [Visitatore] Email
Sì ma Niky comunque il problema non è solo quello, voglio dire, anche per quanto riguarda le ragazze che non ci sono ancora dentro ma magari rischiano...ma chi cavolo dice a Toscani che una foto di una pubblicità le possa aiutare??? Ma con quale ignoranza (in senso buono: quella di chi ignora la malattia perchè non la conosce) e presunzione si può sostenere una cosa del genere? Sono tutte palle e ipocrisia. Io almeno ho l'umiltà di dire che il problema dell'anoressia è talmente lontano da me che non oso pronunciarmi in merito a quali potrebbero essere le cure o i deterrenti. Si deve compatire e assecondare una ragazza che non vuole mangiare? O la si prende di petto? Si cerca di risolvere la cosa in famiglia con tanto amore o ci si deve rivolgere ad uno specialista? E' meglio parlarne spesso per prevenire o poco perchè si rischia di ottenere l'effetto contrario? Io non lo so, e credo nemmeno Toscani. E tutti voi???
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 11:56

pubblicitario scettico [Visitatore] Email
In fondo non mi stupisce è lo stesso pelo sullo stomaco che Toscani ha dimostrato in passato:
fare pubblicità a dei marchi sulle disgrazie altrui.
Benetton alla fine l'ha buttato fuori, da Talk dove era art director l'hanno buttao fuori. Solo i grulli della regione Toscana gli danno soldi per fare campagne pubblicitarie con 25 sottopagati per clienti statali e parastatali. Campagne ancora più imbarazzanti di quelle di Nolita.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 12:26

Andy [Visitatore] Email
MA dio bono... Oliviero è avanti anni luce...
cazzo i problemi si risolvono parlandone, ed è quello che sta succedendo.
Guardate quanti discorsi sono saltati fuori grazie a questa campagna...
Imparate un po' va la'!
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 12:42

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
nessuno ha voglia di postarne una versione testo?
Come me penso che tanti altri in ufficio non abbiano l'audio...
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 12:43

Andrea [Visitatore] Email
Andy ma che cavolo dici??? Ma ti sembra che parlare di continuo sul fatto che una pubblicità serva o meno, se raggiunge lo scopo o meno, significhi in qualche modo affrontare il problema dell'anoressia?? Ma ti rendi conto??? Siete arrivati al punto di sostenere che dire "no anoressia" sia la cura al problema, come se il problema fosse "sì anoressia"! Peccato che invece l'anoressia è mille altre cose: abitudini alimentari, modelli che ci sono sui media, confronto coi pari, modello dato dai genitori, semplice disagio dell'adolescenza...è su QUESTI FRONTI che si deve combattere, stare all'erta e agire...e non su un cavolo di messaggio! Un idiota "no all'anoressia" così veicolato solleva solo un gran polverone che non cambia assolutamente NULLA. Nessuno sta parlando dell'anoressia, delle cause e dei possibili rimedi, parlano tutti solo della campagna in sè...e questo secondo te è un successo? SVEGLIA!
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 12:49

Albi [Visitatore] Email
@Andrea, ovviamente parlando delle cose si ha la possibilità di approfondire e di conoscere tematiche che forse prima non si conoscevano. Io non sapevo un sacco di cose riguardo l'anoressia e dopo aver letto articoli, dopo aver sentito dibattiti, dopo aver letto commenti (positivi e negativi) su blogs, e bla bla bla, posso dire che è un bene che Toscani abbia fatto questa campagna: altrimenti tutto ciò che ho appreso (direttamente o di ribalzo) in queste ultime settimane, non lavrei forse mai saputo. Quindi GRANDE TOSCANI.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 12:59

Albi [Visitatore] Email
@Andrea BIS, mi spiace ma non volete capire...la campagna NON VUOLE ESSERE UNA CURA AL PROBLEMA, NON E' RIVOLTA ALLE ANORESSICHE, LE ANORESSICHE HANNO BISOGNO DI MEDICI, NON DI CAPAGNE, LA CAMPAGNA E' UNO SCHIAFFARE IN FACCIA A CHI NON CI PENSA, come me, come mille altre persone, il problema esistente dell'anoressia. ma sentit cosa dice Toscani nell'intervista? certo che quando uno non vuol sentire... non c'è niente da fare, eh?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:04

andy [Visitatore] Email
Non ho mica detto che tramite il manifesto non esisteranno piu' le anoressiche perchè magicamente guariranno... figurati....
questo è solo un input... la campagna è solo un'inizio! Aprite gli occhi e cercate di andare oltre l'immagine non solo a livello di scandalo ma anche a livello temporale.Sono sicuro che avrà effetti positivi...
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:05

Andrea [Visitatore] Email
Albi hai ragione...da oggi, grazie a Toscani, siamo tutti super preparati per affrontare l'anoressia, le malate stanno guarendo e quelle che rischiavano di ammalarsi sono al sicuro. Scusa se te lo dico ma mi auguro davvero che in Italia non ci siano tante persone che, come te, hanno bisogno di vedere un manifesto per ricordarsi che esiste un problema grave che affligge la nostra società. Inoltre resta tutta da dimostrare l'utilita derivata dal fatto che ora siamo tutti informati (noi sani).
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:06

Tieche [Visitatore] Email · http://www.film.it
Sul sito ufficiale di No-l-ita (ci ho pensato un pò prima di andarci e DI REGALARGLI UNA PAGEVIEW E UNO UNIQUE IN PIU'!!!) ho letto che la campagna è stata appoggiata dal MINISTERO DELLA SALUTE.

Si tratta dell'ennesimo scandalo italiano.... ?? chi è a capo di questo brand???
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:11

Rik [Visitatore] Email
E se diventando anoressici fosse proprio una maniera per attirare l'attenzione su di se'? Allora la campagna di Toscani puo' effettivamente spingere all'emulazione. In fondo nell'intervista la modella dice "tra le righe" che e' diventata famosa grazie alla malattia.
Forse una campagna avente come testimonial qualcuno/a che e' guarito (se "guarito" si puo' dire), una pagina con due immagini prima-dopo avrebbe costituito un messaggio importante per chi soffre. Ma Toscani dice di aver concepito la campagna per le persone che possono avvicinarsi alla malattia. Concordo con Andrea che il polverone generato non cambia NULLA ed aggiungo che puo' solo nuocere alle persone sofferenti di questo male e shockare i bambini che si sono trovati sbattuto in faccia questo manifesto.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:13

nyky [Membro] Email
"E se diventando anoressici fosse proprio una maniera per attirare l'attenzione su di se'? "

Questo è proprio quello che sostiene Shism nel suo commento!
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:15

Rik [Visitatore] Email
Carino il montaggio del video, peccato cha alla fine sembra che il fotografo si addormenti.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:16

Rik [Visitatore] Email
Scusa vero, lo so che non e' una mia deduzione. E ripeto, da come la modella risponde alla giornalista, non ci sono dubbi! Toscani, informati, fai una telefonata ad uno specialista prima!
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:21

Valeria [Visitatore] Email
"Questo manifesto non è fatto per le anoressiche, ma per quelle ragazze che forse potrebbero essere vittima di questa malattia mentale, di quelle che forse potrebbero essere portate a cominciare questa strada strana dell'anoressia."... come se una quando inizia abbia coscienza di stare diventando anoressica... una inizia perchè vuole dimagrire, non per diventare così... e quando ci si rende conto che è entrata in gioco la malattia è troppo tardi... che si sia visto o meno quel manifesto... quindi questa campagna porta danni alle ragazze già malate e non da nessun beneficio a quelle che potrebbero ammalarsi in futuro... gli unici beneficiari sono le persone come Albi che si è svegliato solo ora rendendosi conto che questo problema esiste, riguardo a questo quoto in pieno la risposta di Andrea... ciao a tutti
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:30

Artlandis [Visitatore] Email
mi associo al primo commento: e quindi???
mah...
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 13:35

Gluca [Visitatore] Email
...strano...non ha detto nemmeno una parolaccia...
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:19

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
i miei 5 cents...
Premetto che non ho ascoltato la risposta di toscani.
E' però vero che qui più o meno postano tutte persone di una certa cultura e un certo livello di informazione, è ovio quindi che a noi non serve certo un manifesto a ricordarci che esiste l'anoressia (ma ne siamo così sicuri?)
Ma la maggior parte delle ragazzine 12/15 anni ha, se le ha, informazioni assolutamente superficiali sul problema e che comunque non bastano a distoglierle dall'idea che devono dimagrire epr essere più bnelle, più accettate, più fighe e cazzi vari.
Ritengo non sbagliato sbattere in faccia a queste persone le streme conseguenze di quanto da loro ritenuto solo un modo per essere più desiderate, bisogno tra l'altro imposto da altre case di moda, che puntano sulla comunicazione dei classici (purtroppo) modelli di ragazzina emaciata, magrissima e mezza drogata.
E allora, invece di dicutere di quanto sia inutile la campagna di toscani, perchè non si dicute di quanto siano diseducative le campagne degli altri?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:22

pubblicitario scettico [Visitatore] Email
Toscani non fa neppure delle campagne
fa delle foto e basta. Quando è in vena fa foto scabrosette. Applica il teorema che fu di Cicciolina:
faccio vedere una tetta e se ne parla.
Roba vecchia, come Cicciolina.
Toscani come pubblicitario non articola un pensiero: NO ANOREXIA, CHE SNAI C'HAI,
PANE AMORE E SANITA'. Ma che stronzate...
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:35

Andrea [Visitatore] Email
Ma sì dai, Andy e Albi, cullatevi nella favoletta felice che adesso, grazie alla foto di Toscani, ci saranno le classiche scenette con la mammina che, vedendo la figlia che si specchia, la prenderà da parte e le dirà "tu ti piaci come sei, vero? No perchè se non fosse così devi dirmelo che ne parliamo.." ; Ma andiamo! E il giorno dopo torna tutto come prima: la figlia a scuola si sente una merda di fronte alle amiche con la pancia scoperta, la madre ha nel cassetto il preventivo del chirurgo estetico e in tv c'è la solita velina strafiga che dice "ma io mangio quello che voglio, sono così di natura". Ma fatela finita dai, gli stimoli da dare sono ben altri e devono venire da ben altre direzioni...voi continuare pure a credere alla favoletta.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:40

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
cos'ha contro cicciolina?? :-)
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:41

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
@andrea
purtroppo però gli stimoli di cui parli non arrivano da nessuna èparte, anzi...
Metti insieme un po' di pubblicità di case di moda e guarda che modello di donna e di ragazzina viene fuori.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:43

Andrea [Visitatore] Email
Gianmarco ma non ti pare che gli stimoli possano provenire dall'INTELLIGENZA delle persone magari? O dobbiamo sempre pensare alla Prodi che gli Italiani sono un popolo di deficienti per cui se parli troppo di tizio votano tizio, se gli dici di fare così fanno così e se non gli dici nulla non fanno nulla? Quando parlo di stimoli io parlo di una presa di coscienza della situazione, da parte di insegnanti, genitori e dei ragazzi stessi. Non serve nessun megafono dentro cui urlare, tanto meno una cavolo di pubblicità.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:51

Albi [Visitatore] Email
è divertente leggere i commenti, siete tutti gelosi di Toscani... ihihih

non fa campagne ma foto, le cose che fa fanno schifo, ruba i soldi, bla bla bla bla.... però intanto siamo qui aparlare di lui, della sua campagna, e dell'anoressia.

publicitario scettico, mi farebbe molto piacere vedere qualche tuo lavoro. dove posso trovarne qualcuno?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 14:56

Andrea [Visitatore] Email
Albi dai, io parlo da disinteressato perchè non sono pubblicitario ma è palese il fatto che così come recita nei film Valeria Marini (alla faccia di chi studia recitazione e ha talento) e così come canta Dj Francesco (alla faccia di chi ha il canto nelle vene e si esibisce alle sagre di paese), esiste anche Toscani che fà dei cessi di pubblicità alla faccia dei poveri creativi che non riescono ancora farsi considerare. Toscani ha semplicemente la visibilità, ma quella ce l'aveva anche Hitler...dobbiamo dunque dire che fosse bravo? :-)
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:01

ilvi [Visitatore] Email
Non si era detto che l'anoressia era conseguenza di un problema psicologico e che la moda non c'entrava? Dolce e Gabbana non si erano detti contenti proprio perché questa campagna faceva chiarezza su questo aspetto (l'ho letto nell'articolo linkato in uo dei precedenti topic su nolita)?
Ora parliamo di ragazzine a rischio perché vogliono dimagrire... anch'io non ho potuto sentire la risposta di Toscani, sono curiosa, come la mette in proposito?
Perché se l'anoressia nasce dalla voglia di autodistruggersi, mi sembra ben poco produttivo dire "guarda che diventi brutta"...

Vorrei dire anche un'altra cosa: onore a Spotanatomy quando ha avuto l'umiltà di ritrattatre una sua posizione alla luce del messaggio di Schism. In effetti è vero che tra una cosa e l'altra stiamo parlando anche della malattia. Ma se lo scopo è "far parlare", non è anche il caso di dare qualche contenuto, qualche punto di riferimento, piuttosto che buttare là una provocazione e poi cazzi vostri...?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:05

pubblicitario scettico [Visitatore] Email
Il fatto non è personale è tecnico.
La gelosia la riservo per cause diverse, personali.
Questa è pura incazzatura per i lavori brutti e purtroppo pagati anche da me come contribuente.
I miei lavori hanno vinto parecchio, molto più di quello che ti immagini.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:08

ilvi [Visitatore] Email
Albi, ti prego, che è 'sta cosa della gelosia? Uno non può concepire con la propria testa un'opinione diversa da un altro? La buttiamo su invidiosi vs. pecoroni?

(p.s. a me la campagna Rare piaceva)
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:14

Albi [Visitatore] Email
vabè appunto, fammene vedere qualcuno. La mia è curiosità tecnica, non personale.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:16

Flavia [Visitatore] Email · http://simplyaddicted.splinder.com
In una parola: paraculo.
Allora alla prossima pubblicità per un televisore manderò in onda un bell'incidente automobilistico con 2-3 morti, uno a cui viene amputata una gamba...Ma sia chiaro che lo faccio per sensibilizzare sul problema dell'attenzione nella guida, eh.
E allor che abbia inizio la corsa alla campagna più rivoltante.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:19

Andrea [Visitatore] Email
Nyky dai metti su la campagna per la SNAI che ti ho girato...facci godereeeeee. Viva il trash!!!
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:26

Albi [Visitatore] Email
@ilvi mi fa solo sorridere il vedere come ormai è diventato inutile il confronto. Ieri in una trasmissione si palava di Calabria, ed hanno citato i ragazzi di AMMAZZATECI TUTTI... Mi è subito venuto in mente il periodo in cui usci la campagna GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI... i ragazzi di Ammazzateci tutti, non solo si sono detti "contro" la camapagna della Calabria firmata Toscani, ma hanno realizzato una contro-campagna, che non era male (loro sono tuttaltro che grafici o publicitari) sul web. Loro, che nn sono addetti ai lavori, si sono mobilitati per far qualcosa in più. Quel qualcosa in più, PER CHI ERA INTERESSATO, è stato un modo per approfondire l'input che Toscani aveva lanciato. Senza volerlo questi ragazzi avevano riempito blog e forums parlando dell'argomento. Fra gli addetti ai lavori invece, siccome c'è la gelosia di base, si insulta e si sputa merda e basta. Tanto neanche a voi ve ne frega un cazzo dell'anoressia.... Andatevene a fare un giro sui blog e sui forum di chi il problema lo vive da vicino invece, se fanno come qui, che tutti sono sapientini, o fanno com ei ragazzi calabresi di qualche mese fa che, essendosi sentiti toccati nel privato, sono usciti con un grido di denuncia, ma senza volerlo, di approfondimento.

sicuramente funzionerebbe di più che una campagna paracula veramente come quella che avete messo come esempio sull'anoressia... tutte pubblicità che sembrano girate dal regista di OC o Dawson's Creek. Purtroppo i morti non sono strafiki col sangue ma col capello intatto. Un morto è un morto, una merda di situazione cazzo, è morto! e allora perche nn farlo vedere morto, o amputato, o anoressico, o malato di AIDS... avete forse paura di far soffrire qualcuno?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:32

Andrea [Visitatore] Email
Albi allora domani insorgeranno tutte le anoressiche e le ragazze a rischio, come i ragazzi calabresi dai...si continua con la favoletta. Sembri la classica persona assuefatta che ha bisogno dei messaggi tv per ricordarsi che esiste un problema e il messaggio ovviamente dev'essere crudo e forte, sennò manco ti arriva. Meno male che c'è gente che i problemi li ha sempre presenti e ha una sua sensibilità al riguardo, per cui con pubblicità quali quella di Toscani ci si pulisce giusto il...
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:41

Simone [Visitatore] Email
che ipocrisia Toscani...
questa campagna è fatta per Nolita, e basta.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:43

Albi [Visitatore] Email
....il? il culo volevi dire? dillo! di cosa hai paura? vedi, sei (come tanti altri qui e altrove) solo un bacchettone. finche continueremo a censurare noi stessi, ci sarà sempre un problema di comunicazione....



@flavia: flavia, ho notato che sul tuo blog hai postato questa foto http://files.splinder.com/f7764f81c93c0428d0e520eb148f3231.jpeg. Penso ti piaccia e tu la trovi positiva leggendo ciò che hai scritto per corredarla... Non ti sei resa forse conto che però quella foto è IDENTICA a quella della anoressica? quella cicciona soffre allo stesso modo che soffre l'anoressica. Solo che la cicciona nn fa paura perhe è morbidosa e cicciosa, la anoressica è skeletrica e pungente. Ma entrambe rischiano di morire. Di certo nn mi serve Toscani per rendermi conto delle cose com equalcuno ha ipotizzato, ma di certo non mi fermo alla forma va cerco di trovare lo spunto ed approfondire, cosa che qui nessuno fa... ah scusate, siete tutti pubblicitari fighi ihihihihih
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 15:51

Andrea [Visitatore] Email
No Albi, forse siamo tutti già documentati sull'argomento...per quanto lo possano essere persone che comunque non hanno vissuto il problema. Non serviva lo "spunto" (come dici tu)di Toscani.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:07

Albi [Visitatore] Email
ah, buon per voi. vuol dire che siete tutti colti ed interessati ad ogni tipo di problema. A voi i miei piu sinceri complementi. Io invece, che nn sono in gamba come voi, nn ero cosi informato come lo sono ora.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:11

ilvi [Visitatore] Email
Per essere uno che "non si ferma alla forma" sei piuttosto superficiale nei giudizi. Quello sui "pubblicitari fighi ih ih ih" intendo... aspetteremo che Toscani faccia una campagna choc con un pubblicitario che fatica ad arrivare alla fine del mese...

Comunque io faccio questo mestiere anche perché ci credo, e credo che le campagne sociali servano eccome, perché io per prima, a differenza vostra, non ho tutti i problemi dell'umanità sempre a mente e ben chiari, perché sono presa dai miei stupidi casini quotidiani, come tutti. Ma non è vero che non me ne frega niente, anzi, mi fa piacere aiutare, se posso, e mi fa piacere che una bella pubblicità mi aiuti a saperne di più.
Questa pubblicità però è brutta, IMHO.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:13

Albi [Visitatore] Email
è brutta: ma lhai notata? presumo di di, se no non saresti qui a parlarne.

sai quante campagne contro l'anoressia ci sono? tu te ne ricordi qualcuna?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:16

Rik [Visitatore] Email
Una campagna stampa sull'anoressia e solo sull'anoressia, promossa da un ente che non si occupa di moda, mi aveva colpito molto. Foto di una bilancia dall'alto, due piedi sulla pedana, un display digitale con scritto 52. L'head era capovolto. Giravi la pagina ed i 52kg diventavano 25 e l'head diceva qualcosa sul fatto che un anoressico/a continua a vedersi in sovrappeso. L'ho vista circa un 3-5 anni fa. Qualcuno me la trova?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:25

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
Di seguito troverete qualche immagine presa velocemente da internet.
Dove erano tutti quelli che si scandalizzano per questa foto?
Questi sono i modelli di oggi, che fanno leva sulle menti più malleabili, cioè le ragazzine, che per sentirsi "parte del flusso" ne fanno dei riferimenti.
Dopo le immagini vi posto un copia e incolla da una ragazza che avrà 14 anni, l'ultima frase è abbastanza indicativa.
Però nessuno ha detto niente...hanno fatto le loro belle campagne, i cataloghi degli stilisti, le foto delle sfilate, stretto mani e sorriso, firmato autografi e parlato con il gabibbo, un'ospitata da mosca ed un giro da costanzo..moda, pubblicità e, caviale e champagne...c'eravamo tutti in questo gioco, poi arriva toscani che prova a denunciare la cosa, magari a modo suo, e questo è il risultato?
Ma per favore...


http://www.verycool.it/wp-content/uploads/2007/04/mare2.jpg

http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/melandri-taglia-trentotto/melandri-anoressia-reazioni/este_10165803_58380.jpg
http://www.alu.ua.es/s/sm12/anorexia2.jpg
http://imgserv.ya.com/galerias2.ya.com/img/f/f1d85e2cc1321840i3.jpg
http://www.beautifulmistake.0pi.com/images/skinny_model.jpg
http://www.ph8.nl/upload/news/77/4363/jodie_thinnest.jpg

PRESA DA UN SITO DI UNA RAGAZZINA
Periodo strano.....

......mi sentivo così bene prima....ora sn caduta di nuovo in depressione...non ho neanke più molta voglia di scrivere e penso ke si vede....forse è la scuola...ma mi sento cosi insicura...mi dico di smettere, ma ci sono dei momenti in cui mi faccio paura da sola...non sono io. quando vado in cucina e mangio di tutto. inizio a pensare a qualsiasi cosa tranne a quello che sto facendo, nn riesco a fermarmi...ma perkè vivo così male...

Oggi ho iniziato la dieta ma mi sento cmq troppo piena, sicuramente avrò mangiato troppo:

Colazione: una fetta biscottata (37 kcal)

Pranzo: 50 gr. di pasta asciutta e una prugna

Spuntino: 2 prugne e 1 percoca (maledetta frutta!)

Cena: nn so, ma qualsiasi cosa, la sputo

ATTIVITA FISICA: Ritorno da scuola a casa a piedi (mezz'ora di camminata a passo svelto) e 30 min. di cyclette

Domani dovrà andare per forza meglio, nn voglio mangiare tutta questa frutta che mi fa sentire gonfia e enorme....voglio che quei jeans mi stiano di nuovo benissimo, è a questo che devo pensare...
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:26

Andrea [Visitatore] Email
Gianmarco ma qui credo che nessuno voglia assolvere coloro che, in qualche modo, contribuiscono al problema...qui semplicemente si condanna Toscani perchè non offre alcun aiuto e contributo.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:33

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
@andrea
lo so...ma non riesco a veder le due cose separate.
Il costume italico prevede di solito una decina di giorni di rilievo sulla stampa,un po' di perbenismo, una spruzzata di falso bigottismo e poi tutto si calma.
Se è vero che questa campagna forse non serve a niente (forse) è ancora più vero che quello che ho postato (e molto altro) fa sicuramente danni, ma non mi sembra attiri molte discussioni.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 16:39

Andrea [Visitatore] Email
E' vero ma il "costume italico" si ha anche in questo caso: tanto parlare, tanta polvere e da domani fanno tutti come prima (con la fortuna che molti già da prima erano sensibili al problema). Tutto il resto fà danni, sì...è la cura che deve essere diversa a mio parere.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 17:00

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
allora sembra siamo più o meno daccordo.
E se proponessi uno studio congiunto tra chi sta partecipando alla discussione per trovare una idea di comunicazione su questo tema?
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 17:06

ilvi [Visitatore] Email
Alby, sai, credo che nessuno di noi qui faccia testo, perché veniamo appositamente per osservare e “giudicare” la pubblicità, anche a prescindere dal lavoro che facciamo, quindi non siamo del tutto neutrali, come osservatori.
Cosa ne penso personalmente l'ho scritto in vari altri post (non te lo ripeto se no intaso il blog, in sintesi la trovo un po’ “vecchia” come linguaggio e priva di un messaggio vero: enuncia un problema e stop), se si trattasse di un prodotto direi che non basta che la campagna ne faccia parlare se poi nessuno lo compra, trattandosi di un messaggio sociale (tralasciando che è sponsorizzato Nolita), mi chiedo se questo modo di parlarne, così rumoroso e fitto di polemiche sulla campagna, sia utile davvero e a chi. Abbiamo scoperto che nuoce proprio alle anoressiche (e non vuol dire nulla il fatto che il messaggio sia rivolto ad altri, finché lo vedono anche loro), sulle ragazze a rischio ho esposto poco sopra i miei dubbi, nonostante ciò, boh, spero che sia utile a qualcosa, naturalmente, se no non ne parlerei.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 17:10

Flavia [Visitatore] Email · http://simplyaddicted.splinder.com
Albi, non hai capito il mio ragionamento: posso anche giustificare la visione di un cadavere, ma in una vera campagna sociale, non in una commerciale che sfrutta solo l'rgomento.
L'immagine di cui mi hai scritto il link non riesco a vederla, ma credo che sia quella su Mc Donald's (per tutti: il corpo di una donna in sovrappeso e la scritta "I'm lovin' EAT") e, se hai letto veramente il mio post, avrai anche capito che quella è opera degli adbusters, cioè gente che distorce le pubblicità commerciali per trasmettere messaggi di valore sociale. Quindi la tua polemica è inopportuna.
Io non credo che le pubblicità vadano giudicate da noi pubblicitari, ma anche da chi, poi, queste pubblicità se le deve sorbire, però gradirei una conversazione più civile, grazie (e, magari, anche senza "k" in luogo di "ch", già che ci siamo).
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 18:20

gianmarco [Visitatore] Email · http://www.marka.it
@flavia
non mi sembra che sia una discussione poco civile...dai...
Quoto assolutamente l'uso del "ch" ....ci sarà ancora qualche copy sotto i 20 anni? :-)
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 18:27

Albi [Visitatore] Email
Ah, quindi è il logo Nolita che ti da noia? se la facevano gli adbusters andava bene? hahaha beh, scusate ma proprio non la penso come te/voi.
PermalinkPermalink 05.10.07 @ 20:50

Astarte [Visitatore] Email
La risposta di Toscani si commenterebbe da sola già con il taglio del video. Niente di sincero. Vuoi dire qualcosa? Siediti di fronte a una telecamera (ma perché, non bastava una mail?) e parla, se proprio vuoi far vedere la tua faccia. E no, invece, qui ci si mette pure la bellezza del montaggio analogico, l'occhio della madre, la carrozzella della bambina e poi mezz'ora con FCPro a montare le varie riprese.
Già mi pare un intervento troppo mediato per essere sincero, ma vabbe', se piace a lui...
Il problema è che lui, all'inizio, dice "Io credo che non si può parlare di emulazione, dico, come si può pensare ad emulazione vedendo una figura simile".
Perfetto, sono d'accordo con Toscani. Personalmente, vedendo quell'immagine, non posso pensare ad emulare il soggetto. E come me credo la pensino tutte le persone "normali" che possono guardare quell'immagine.
Solo che il problema è che le persone malate di anoressia e bulimia non soffrono di una malattia fisica, ma in primo luogo mentale. L'anoressia è classificata come tale e, tra l'altro, è la malattia mentale con il maggior numero di decessi (intorno all'8%) e quella con il maggior numero di danni fisici correlati (dopo anni di digiuno non si torna a mangiare come se nulla fosse e quello che il corpo ha sopportato si traduce in difetti del metabolismo, in complicazioni renali, in danni permanenti al fegato, nell'avvelenamento del corpo, ecc.).
Ora, quel "io non credo" è il ragionamento dell'ignorante, nel senso di colui che ignora, come ero anche io fino a qualche anno fa, quando ho scoperto quella malattia oltre che per sentito dire, anche in maniera diretta.
E ho scoperto, abbiamo scoperto, che in queste persone saltano tutti i meccanismi che regolano i simili "normali", l'emulazione è solo una fase, tra l'altro nemmeno comune a tutti i malati: la cosa più grave è il fatto che queste persone non si accettano per come sono, il disturbo è di tipo cognitivo, si percepiscono come troppo grassi in relazione al mondo esterno e, come ipotizzava Rik, la rinuncia al cibo è proprio un richiamo all'attenzione, un grido di aiuto che però, spesso, non viene accolta dalle famiglie, soprattutto nei primi stadi della malattia, quando ancora si potrebbe fare qualcosa oltre che chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. In linea di massima la famiglia (parlo di questa perchè l'anoressia si sviluppa principalmente tra soggetti adolescenti, quindi a strettissimo contatto con i genitori) non riconosce l'anoressia o peggio la bulimia, tende a semplificare, scambia per una dieta (ma in teoria la dieta avrebbe dei regimi imposti da un esperto e variabili) la rinuncia al cibo, finché il problema non si annuncia in tutta la sua forza quando è troppo tardi.
Perché lo spirito di emulazione, alla fine, c'entra poco. C'entra l'essere a disagio, per vari motivi, nella società, con la famiglia, con gli amici, possono essere tanti i motivi e quindi parte un rifiuto di queste convenzioni che passa attraverso il rifiuto della propria identità fisica.
Se fosse solo un problema di emulazione (voglio essere magra come una modella), arrivate a un dato peso si fermerebbero. Invece a quel punto si apre un ulteriore obiettivo, che forse chi ha fatto qualche dieta conoscerà: ci si sente in forma, si scopre che dopo mesi di digiuno calibrato si riesce a vivere anche senza tutto quel pane, quella pasta, quel sugo, e allora via, adesso porto una 46, ci metto un paio di mesi ad arrivare a una 44. Solo che magari la persona "normale" arrivata alla 44 dice vabbe', mo' me so' rotto, un bel piatto de carbonara me lo faccio.
La persona malata di anoressia non ha più quegli obiettivi, non li aveva forse nemmeno prima. Adesso vede come obiettivo solo il riuscire a essere ancora più magra, il riuscire a rifiutare ancora di più il cibo, il riuscire ad imporre la propria personalità sulle proprie necessità fisiche. Finché non è troppo tardi.

Leggendo i vostri commenti mi sono reso conto che molti di voi la pensano come Toscani e molti al contrario. Però mi rendo pure conto che ci sono molti che la pensano come Toscani senza conoscere i meccanismi che regolano questa malattia.
È una malattia, come detto, mentale. Io non sarei in grado di discettare su, mettiamo, la schizofrenia, oppure l'ossessione compulsiva, o magari lo sdoppiamento di personalità. Non ne avrei le capacità, non ne ho le conoscenze. Mi risulta perfino difficile parlare di anoressia nonostante, come detto, l'esperienza personale con una persona affetta da questo disturbo. Non sono un dottore, né uno psichiatra, ho solo sperimentato sulla mia pelle, e nemmeno in misura totalmente diretta, quale sia il decorso e quali siano i ragionamenti che portano a certi percorsi.
Però, come Toscani, molti sono in grado di dire "io non penso che quell'immagine possa fungere da esempio", senza effettivamente aver mai parlato ad un anoressico, senza avergli mai chiesto ma perché vuoi dimagrire ancora, lo fanno perché hanno dentro di sé una convinzione che nemmeno l'intervento di Schism ha contribuito a scalfire.
Se dico "questo bicchiere è di legno", e nemmeno l'intervento del mastro vetraio che l'ha fuso mi convince che esso sia di vetro, allora non sono più solo ignorante (il che è permesso, lo siamo tutti, secondo certi aspetti), ma il mio egocentrismo ha fatto strali dell'ignoranza per ergersi a verità assoluta.

Lo sbaglio di Toscani è aver affrontato un tema così delicato, così pieno di risvolti da addetti al settore, in maniera troppo banale, pensando che di fronte alla "verità" tutti avremmo saputo capire, malati compresi.
Eppure, mi sembra che il mondo sia pieno di esempi che dimostrino il contrario, di come certa comunicazione, anche se fatta bene, non viene accolta da chi la percepisce. Dalle notizie (non parliamo "solo" di pubblicità) che parlano dei morti nei weekend, ai numeri statistici dei malati di tumore derivato dal fumo, alle morti per cardiopatie correlate alla cattiva alimentazione... Eppure continuiamo a fumare, bere, mangiare come maiali e bestemmiare mentre ci schiantiamo su un cavalcavia oppure il grumo di colesterolo ci fa venire un embolo. E siamo persone "normali"...

Forse Toscani, se avesse "veramente" voluto fare una pubblicità, una comunicazione contro l'anoressia, come prima cosa avrebbe dovuto confrontare le sue idee con qualcuno che di queste patologie è esperto, che magari gli avrebbe potuto consigliare cosa evitare e su cosa porre invece l'attenzione. Poi, da consumato esperto qual è, forse avrebbe trovato lo strumento giusto, il linguaggio giusto.
E soprattutto, ma questo è un mio giudizio personale, non l'avrei collegata ad un marchio di moda. Perché è quello che tradisce Toscani. Il suo non è un messaggio contro. La sua è una campagna pubblicitaria, con l'unico obiettivo di far parlare la gente (siamo qui, del resto, no?!), la prossima volta che so, si darà alla pedofilia oppure agli amplessi con animali, tanto giustificherà il tutto con un "io non penso che..."
Ecco, forse una differenza tra Toscani e il sottoscritto (una delle migliaia, portafoglio clienti e portafoglio bancario compreso) è che non avrei mai utilizzato un argomento così delicato (non stiamo parlando di diarrea) con un fine così ignobile, ovvero far vendere una categoria merceologica che tra l'altro è strettamente correlata alla malattia e allo spirito di emulazione degli adolescenti.

E invece no, sbatti il mostro in prima pagina, ma quando i mostri siamo noi, siamo sicuri di riconoscersi su quel giornale? Oppure al posto nostro vediamo un'altra faccia, mentre il cervello ci dice no, noi non saremo mai così, noi siamo in grado di smettere quando vogliamo?
PermalinkPermalink 06.10.07 @ 11:24

Spike [Visitatore] Email
Però non capisco...se toscani ha fatto qualcosa di inutile e brutto perchè semplicemente non si lascia perdere? Almeno quando è una azienda privata che paga.
Credo comunque che la maggior parte della gente consideri il "conoscere un problema" il semplice sapere che esiste...quindi non penso nemmeno che abbia fatto poi un gran male Toscani.
Poi nemmeno a me piace come foto e come pubblicità, ma una reazione la creata ed è già un merito.
Non penso nemmeno che si possa giudicare con l'arroganza di andrea un problema del genere, quando anche i pareri dei diretti interessati (la modella in questione e il presidente di Aba) sono contrastanti...poi ovviamente c'è sepre un po' di malafede quando ad occuparsi di problemi sociali è una azienda che vuole far soldi.
PermalinkPermalink 06.10.07 @ 20:03

sigrid [Visitatore] Email · http://www.cavolettodibruxelles.it
Sarà che io sono un po' scema ma è solo leggendo questi comment che ho capito che nolito fosse un marchio di vestiti e non una mera campagna contro l'anoressia e basta - alla quale in qualche modo toscani avvrebbe prestato l'occhio e la camera. Il dubbio appunto mi è venuto solo ora, e ho scoperto due minuti fa il sito del marchio nolita, con tanto di video di sfilate (in cui a sfilare non erano esattamente signorine in carne, anzi, siamo alla solita 38-40 mi sembra). Mi limiterei ad aggiungere che non ci penso neannche di comprare vestiti da chi li pubblicizza sfruttando ipocritamente chi è vicino alla morte (e veramente sarei proprio curiosa di sapere quanto pesano lel ragazze che hanno sfilato per nolita). Seguo e ammiro Toscani da molto, temo però che stavolta ci ha fatto una bruttissima caduta di stile.
PermalinkPermalink 06.10.07 @ 21:46

pubblicitario scettico [Visitatore] Email

Riassumendo niente di nuovo:
Toscani specula ancora sulle disgrazie.
Ieri per Benetton, oggi per Nolita.

Giova ricordare infatti che quando Toscani si servì delle foto dei condannati nel braccio della morte, negli USA, i distributori del marchio Benetton si rifiutarono di distribuire i maglioncini con quella campagna on air. E da quel giorno Luciano Benetton lo licenziò.

C'è un limite al pelo sullo stomaco e superarlo non è necessariamente essere provocatori.
Lo sanno bene anche gli inglesi che chiesero di bloccare il poster Benetton con le croci del cimitero di Alringthon. Che c'entra la guerra con i maglioncini? Si chiesero. E si chiesero anche perchè nonostante il poster sui preservativi la Benetton non versò una lira per la ricerca sull'AIDS ?

Toscani raggranella felice polemiche, ma il pelo
del suo vizio di provocare è in realtà solo pelo sullo stomaco...

PermalinkPermalink 08.10.07 @ 10:27

claud [Visitatore] Email
Finalmente qualcuno che difende le pubblicità di Toscani: Renato Farina su Libero di oggi.
Da leggere.

LA FACCIA PIU' BELLA DELLA SANITA' PUBBLICA
Elogio dell'autospot del ministero, criticato da quasi tutti i giornali (che comunque lo ospitano)

In giro si vede una faccia felice di infermiera. C'è una piccola croce rossa sulla cuffia. Qualcuno l'ha paragonata a una mela tirolese, qualcun'altro a Heidi, una figura dei cartoni animati. Possibile che sia impossibile pensare sia semplicemente una ragazza contenta? Siamo così ingrigiti da non vederne mai intorno a noi? Per fortuna in questi giorni per le strade, sulle pagine dei giornali, in vari spot televisivi quel volto mi guarda e ci guarda. A me comunica, con quella frangetta e le gote rosse: è possibile la gioia. Una letizia non offensiva per chi sta male, ma capace di farsi compagnia che pulisce le piaghe e porta via la padella, ma sorride. Persino nella malattia, nel dolore, c'è una cura del prossimo che dice una verità più forte della tristezza e della paura di morire. La morte arriverà, ma non oggi, amico, e comunque non sei solo. Su quella faccia il sigillo del genio
Sto parlando della pubblicità del Ministero della Salute intitolata "Pane, amore e sanità", per ricordare agli italiani i 30 anni di servizio pubblico sanitario. La firma è di Oliviero Toscani. A me sembra ci sia in questa idea il sigillo del genio. Questa volta senza dubbi. L'uomo fa discutere, è un provocatore. E qualche volta il concetto di provocazione prevale sul contenuto. Con sforzo ho digerito di lui altre immagini. Invece in famiglia ci siamo commossi sentendo tutto il dolore e il peso dell'amore paterno nella foto di quel ragazzo malato di Aids abbracciato dal genitore piangente. Mi è parso come il Rembrandt dell'Hermitage, quello del "Figliol prodigo", però oggi il padre non riesce più a risanare, ci vorrebbe un miracolo che non arriva. In questa pubblicità sulla sanità italiana qualcuno ha sostenuto che si copre l'orro re con un maquillage, truccando con colori pastello un cadavere. Per di più ad uso del governo Prodi. Ma no, dà l'idea che si guarisce, che esiste il Samaritano, e non ti presenterà il conto. C'è qualcosa dell'iperreali smo americano degli anni 50, o della mogliettina contenta sulla scatoletta di dadi "dop pio brodo Star". Non un concetto, ma un'esperienza che ci dice: non siamo soli. La malattia non è qualcosa di disperante. Come dice una canzone di Gaber: «Vedrai...», e comunque ti vogliamo bene. Gli attacchi della stampa

In questo caso si è verificato un fenomeno curioso e irripetibile. Molti quotidiani (quasi tutti) hanno accettato questa pubblicità ministeriale sulle loro pagine, incassando il relativo contante, poi ne hanno parlato come se fosse un insulto ai bimbi ospitati in cliniche scalcinate. Non bisognava spendere i soldi così. Si spendono miliardi per la pubblicità, invece di acquistare «incubatrici» (La Stampa), bisognerebbe occuparsi dei «casi di tubercolosi» oggi occultati invece di buttare denari «più Iva» in una «retorica per allocchi» (Il Giornale). Guai: «I milioni si spendono per l'immagine» invece di «fronteggiare i casi drammatici» (Il Giorno). La Gazzetta dello Sport sostiene che il bel visino abbia «un significato sinistro», l'Eco di Bergamo ritiene esprima «l'assoluto vuoto», come se solo la disperazione e la faccia schifata potessero affermare uno straccio di significato positivo e una pienezza di senso. Una proposta sull'uso dei fondi

Un'idea l'avrei: i soldi incassati per la pubblicità ministeriale li si trasferiscano a cliniche del Terzo Mondo oppure li si usino per acquistare macchinari per i nostri ospedali. Ci vuole poco ad essere coerenti. (Tra l'altro notiamo un fenomeno inconsueto: si parla male degli inserzionisti pubblicitari: logico, sono fondi ministeriali, quindi arrivano comunque. Mai visto criticare la pubblicità di un'auto e di un profumo, se finisce sulle pagine vicine a quelle dell'opinionista...). Oliviero Toscani ha fatto discutere di recente per la fotografia dell'anoressica. Cosa voleva dire? Che efficacia ha? Concordo su un punto: non dice niente alle anoressiche, quell'immagine infatti racconta quello che vogliono essere. Ma non era stata pensata per aiutare loro. Non è con gli shock appesi sui muri che si guariscono le malattie della psiche e lo zero di significato. Quel volto amico per l'anoressica

Quella pubblicità della ragazza macilenta dice che una ragazza è sola. Quella foto diceva: quelle povere ossa sono di nostra figlia, sono state partorite da una civiltà che invece di avvicinarsi con timore e tremore al massimo combatte qualche donna anoressica; quindi, a rigor di logica, è una civiltà che combatte se stessa e invece di guardarsi allo specchio, invece di guardarsi fin nelle viscere, si mette in poltrona ad assistere allo spettacolo dell'ennesima trovata pubblicitaria e discute e discute e commenta e sentenzia e si agita come un uccellino in gabbia invece che rendere grazie a quei corpi resi scheletri che non sono tra noi a caso. Toscani ci ha detto con quella foto che quelle sono persone e non sono i relitti della storia. Sono la nostra storia, lucine di allarme di una malattia che ci devasterà e si chiama assenza di desiderio, voglia di nulla, anche quando noi mangiamo troppo. Bisogna mettere l'infer miera vicina alla ragazza anoressica. La gioia di vivere accanto alla disperazione. Non appesa sui muri e sulle pagine dei giornali.
PermalinkPermalink 13.10.07 @ 16:55

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