La Sanità di Toscani

03.10.07

La Sanità di Toscani

Ecco la nuova creatura di Oliviero Toscani.
Si tratta della Campagna del Ministero della Salute per la “Buona Sanità” presentata ieri dal Ministro Livia Turco durante la Conferenza stampa presso la sala stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi.
La campagna è un omaggio ai primi 30 anni del Servizio sanitario nazionale e CI è costata un milione e mezzo di euro. Toscani ha rivelato il brief ricevuto dal Ministro: "Vorrei una bella sanità".
Secondo Prodi la campagna "dà un'immagine della sanità molto positiva, un senso di giovinezza ... di sorriso ... di un paese che cerca di andare avanti...". Turco ha precisato: "abbiamo sentito il dovere di fare questa campagna che dia un messaggio di ottimismo, di fiducia, perchè sappiamo di poterlo fare [...] è una campagna che vuole far riflettere i cittadini..."
Codicesheva, che ci ha segnalato la cosa, effettivamente ha riflettuto e ha concluso: "Ma un po' di vergogna no?"

Il video della conferenza lo trovate qui.

UPDATE: Rik ci invia la trascrizione dell'intervento di Toscani "per sottolineare la poca chiarezza del messaggio pubblicitario oggetto della presentazione. Alcune frasi evidenziano la totale assenza di un concetto. Nemmeno il creativo riesce a descrivere quello che ha comunicato."
E allora eccovi il gran lavoro di Rik:

"Vorrei una bella sanità. Vorrei una bella sanità fu la richiesta. E' chiaro che una frase così a un italiano che legge i giornali tutti i giorni è spiazzante. Soprattutto è sorprendente detta da un ministro della sanità. E come me l'ha detta, no lo devo dire, mi ha fatto sperare. Ma allora è possibile. Allora lo dice il ministro vuol dire che è possibile. Allora se è possibile diamoci da fare, eh, diamoci da fare e ho cominciato a pensare cos'è la bella sanità? La bella sanità è non ammalarsi. Non ammalarsi, non costare niente allo stato. Un po' come l'assicurazione, uno la paga e spera che l'assicurazione ti dia mai i soldi. No? Quindi la prima cosa è cercare un ottimismo. L'ottimismo... dici sì va beh, sono sano, sono ottimista. Forse sono anche sano perchè sono ottimista. E io credo che quando si comincia a parlare di ottimismo sicuramente le malattie si abbassano. Non lo so se ci sono dei dottori qui ma la psico... malattia è molto... Quando si è tristi il paese diventa triste. Quando si è ottimisti... Ci sono stati dei momenti storici... tutti eravamo ottimisti. Lei è un po' più giovane di me (Toscani si rivolge al Ministro Livia Turco) mi ricordo negl'anni 60 avevo 18 anni cercavamo di metterla la creatività al potere, l'immaginazione al potere. Va beh, l'immaginazione, l'ottimismo dell'immaginazione. E, però dico, se fossi ammalato cosa farei, come sarebbe però? Beh insomma se sono ammalato arrivo in un ospedale, in un posto, un soccorso, vorrei avere un sorriso così che mi accoglie. Perchè quando arrivo lì a piedi, o magari peggio che a piedi, in barella o sull'ambulanza se qualcuno mi sorride così forse avrei più energia, più medicamento personale per aiutare i medici a farmi guarire. Cioè se i medici o comunque la struttura della sanità avesse questo sorriso sarei più contento. E tutto questo ragionamento è stato fatto da un gruppo di giovani nella mia bottega dell'arte che si chiama la Sterpaia nel parco di S. Rossore questa struttura che ci ha messo a disposizione la regione toscana. Tra l'altro insomma regione toscana e sanità ci sono dei problemi... o no? No? No, bravi. Sono bravi anche con me. Martini è bravissimo. Quindi questo... è una campagna fatta con dei giovani che dicono non vogliamo noi malati. Figuriamoci il giovane è immortale e non è mai ammalato. Quindi è il risultato proprio di una voglia. Di una voglia che però partita da un ministro della sanità e dice la bella sanità. Forse non è neanche giusto italiano dire la bella... la buona si dice. E questo è il risultato di una speranza. Però devo dire non è solamente il messaggio che la lei ministero è... avrei forse dovuto prendere una biondina (O. guarda il Minstro). Siamo noi che vogliamo essere così quando guardiamo la sanità. Io cittadino vorrei essere così quando vi guardo. La campagna è fatta per questa voglia, che ci sia questo rapporto di ottimismo e di speranza nel futuro. Ma è chiaro che -- scusi, non vorrei offendere nessuno -- ma il ministero dello sport è facoltativo, uno fa lo sport o non fa lo sport ma il ministero della sanità ha sempre dei casi un po' gravi. Un po', sempre un po'... non tanto. Uno arriva lì e non è che vada a divertirsi o a farsi i muscoli, va lì per altre ragioni. Lei gestisce sempre la parte difficile della vita... (Ministro "questo è sicuro") Ma chi glielo fa fare? Un bel ministero dello sport? (Toscani ride, l'unico in aula che ride). No è bravissima perchè è coraggioso. Il coraggio di essere così (Toscani indica la bellissima campagna da lui ideata), con la sanità. E soprattutto stamattina che si leggono i giornali siamo diciottesimi. Ci vuol tanto ad arrivar primi. Adesso arriveremo primi. Dopo una campagna così quanto saremo? Sul podio! Va bene, speriamo. Grazie."


di meghi | 15:00:00 | Permalink 34 commenti

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Commenti, Trackbacks, Pingbacks:


wicked [Visitatore] Email
Mi sembra che il brief sia stato rispettato. "vorrei una BELLA sanità". Tiè, beccati la bella sanità. Sono stati bravi a non chiedere una "buona" sanità...
Piuttosto il commento di Prodi "...di un paese che cerca di andare avanti", mi pare azzeccatissimo l'accostamento al sorriso un po' tirato della giovincella.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 15:26

Andrea [Visitatore] Email
Ma no raga...lui si è ispirato al film "Pane, amore e fantasia"...allora visto il tema sanità poteva proporre "Pane, amore e eutanasia"!.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 15:28

ilvi [Visitatore] Email
Comincio a capire l'approccio alla comunicazione di Toscani:
brief. parlare bene dei ragazzi calabresi.
esecuzione: foto di ragazzi calabresi che sorridono (e basta)
brief: parlare di anoressia.
esecuzione: foto di un'anoressica (e basta).
brief: parlare di bella sanità.
esecuzione: foto di una bella sanitaria (e basta).
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 15:30

Fab [Visitatore] Email
Secondo me, il poco pubblicitario e tanto parac**o, Toscani voleva solo prenderli in giro per l'assurdo brief e il ministro c'è cascato in pieno.
Mi vergogno di essere un pubblicitario italiano.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 15:51

Badessa [Visitatore] Email
meno male ke nn ha scritto pane amore e FANTASIA...ah no forse è perchè nn la conosce questa parola.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 15:58

Tao Tao [Visitatore] Email
Io non mi vergogno di essere un pubblicitario italiano.
Vi vergogno che Toscani sia considerato tale.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 16:01

Tao Tao [Visitatore] Email
E man mano che i conati avanzano, guardo con occhi atterriti il layout...
Il font: brutto da morire... tipico font utilizzato sulle casse di legno che vengono spedite e sui mezzi militari. Uno stencil, il massimo richiamo alla guerra direi. Oltretutto ROSSO.

E lei? Una faccia finta da morire, con una divisa che tutto ricorda tranne quella delle vere infermiere che troviamo negli ospedali.
Il copricapo? Direi che la signorina è svizzera.

Quindi il buon Oliviero, per festeggiare 30 anni di buona sanità, ha utilizzato tutti elementi che di italiano non hanno nulla e soprattutto ricordano molto da vicino icone legate alla guerra e, attenzione, alla CROCE ROSSA!!!
Toscani ha appioppato una campagna per la croce rossa al ministero della salute.
Ah ah ah ah!!! Che vergogna ragazzi.
1,5 milioni dei nostri euro per questa schifezza.
E non commento la head.
Sarei subito censurato dal blog master.
Ma che ca**o significa questa campagna signor MINISTROOOOOO!!!!!!!!
Vergona, vergogna, vergogna!
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 16:17

Pier Luca Santoro [Visitatore] Email · http://www.marketingblog.it
Avevo notato la campagna oggi su "La Repubblica" e contavo di scannerizzarla ma i potenti mezzi di CommunicaGroup mi hanno preceduto :-)
Ormai è chiaro che Toscani è a fine corsa spolpa qualche euro alla PA e ad altri sprovveduti.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 16:20

Marco [Visitatore] Email
Ho capito:
Pane, amore e fantasia..... perchè ci vuole davvero tanta fantasia per immaginarsi una buona sanità italiana...
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 16:26

Spike [Visitatore] Email
Un milione e mezzo di euro? Se penso alle critiche che mi sono preso dai miei professori per cose meno peggiori mi viene da piangere...
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 16:42

gigi [Visitatore] Email
Forse cambiando la vocale "a" di "pane" riusciamo a capire il significato di questa strepitosa campagna. Ok le critiche a Toscani. Ma i nostri amati politici? Immagine giovane e positiva? Bè, da gente che ha approvato il logo per la nazione (IT) che possiamo aspettarci? Un corso di buon senso no?
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 16:47

Astarte [Visitatore] Email
Poteva andare peggio, c'è chi dice che questa fosse la prima versione...

http://www.lacoctelera.com/myfiles/pedrojosetena/l'infermiera%20nella%20corsia%20dei%20militari.jpg

PermalinkPermalink 03.10.07 @ 17:10

paolo fantin [Visitatore] Email
Il tempo dell'invidia (per i compensi milionari di Toscani) è passato ed è rimasta solo una profonda, triste vergogna.
La "spinta" propulsiva di Toscani si è da tempo esaurita: almeno una volta provocava, mentro oggi si limita a qualche foto-tessera ben riuscita e slogan (non headlines) che verrebbero rifiutati da qualsiasi buon pubblicitario o uomo di marketing, perchè totalmente inefficaci.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 17:12

Rik [Visitatore] Email
Ma siamo fuori di testa? Basta, basta, basta.
1. Ma perché' dovevano fare la campagna. perché"? Cosa devono dire? Cosa?
2. Perché' a Toscani la realizzazione? Perche'? Hanno indetto una gara forse ed e' stata vinta dal fotografo?
Sono furibondo. Sarebbe bello invitare il Sig, Oliviero a rispondere alle nostre critiche su questo blog... E' mica possibile?
Spero che anche Grillo ne parli un pochino, darebbe maggiore visibilità' a questo scempio di comunicazione. L'ADCI che dica qualcosa?
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 17:35

Andrea [Visitatore] Email
Rik secondo le iniziative "statali" di questo genere non sono diverse da quelle che vengono intraprese a livello comunale, la logica (assurda) è sempre la stessa: c'è un budget da spendere, lo gestisce chi non ne capisce un cazzo, c'è un gioco di potere che stabilisce chi deve ricevere i soldi (di norma un incompetente in materia, perchè chi dà l'incarico è altrettanto incompetente), viene realizzata l'opera che fà cagare e i cittadini rimangono indignati. Questo vale dallo stato, alle regioni, ai comuni...e vale dalle pubblicità "nazionali" alle colonnine automatiche di ingresso nei parcheggi ATM. Brindiamo.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 18:01

Rik [Visitatore] Email
Va bene, ma io non sono cosi' rassegnato. Un giorno le cose cambieranno forse...
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 18:09

Andrea [Visitatore] Email
Infatti la prossima volta che mi capita mi incateno alle colonnine ATM.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 18:12

Tao Tao [Visitatore] Email
Cari ragazzi... basta dare uno sguardo al sito )peraltro orribile) della Sterpaia, per capire molte cose. Una ad esempio è che tale agenzia, è stata aperta con l'aiuto della regione Toscana (Toscani - Toscana ah ah).
Regione di sinistra. Fotografo di sinistra. Governo di sinistra. Ma secondo voi, chi minchia poteva (doveva) farla sta bellissima campagna, se non un toscano di sinistra.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 19:03

Calliroe [Visitatore] Email · http://quattrosoldi.wordpress.com
Mioddio. Non so se Toscani avesse intenzione di gabbare il governo e veicolare un messaggio diverso da quello richiesto, ma quel sorriso così finto, statico, plastico, mi fa pensare agli ospedali delle Barbie, a quei posti finti, dove non si respira nè la vera sofferenza umana nè il suo contrappeso, ovvero la versa capacità di empatia e professionalità dei medici.
Sembra voler ostentare la falsità del messaggio con l'immagine.
Un po' come dire: davvero ci credete ancora, alla sanità?
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 19:18

arnald [Visitatore] Email · http://www.diversamenteoccupati.it
[ COMMENTO INAPPROPRIATO CANCELLATO DALLA REDAZIONE ]
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 19:25

Claudio [Visitatore] Email
... e poi dicono che chernobyl non ha avuto conseguenze? tra Prodi, la Turco e Toscani non riescono a mettere insieme 3 neuroni intelligenti ...
mi immagino il brief: 2 neuroni tengono la corda e il terzo salta ... immagini quando hanno visto le prime immagini: 2 neuroni tengono la corda e il terzo salta ......... che vergogna essere un pubblicitario italiano e essere italiano e esser pubblicitario e ... azz anche i miei neuroni saltano
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 20:38

Claudio [Visitatore] Email
ma e' la stessa modella che ha fatto gli spot della milka .... è il castore senza i peli ....
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 20:48

papete [Visitatore] Email
Tao Tao
Cari ragazzi... basta dare uno sguardo al sito )peraltro orribile) della Sterpaia, per capire molte cose. Una ad esempio è che tale agenzia, è stata aperta con l'aiuto della regione Toscana (Toscani - Toscana ah ah).
battuta oribile :S
di sinistra. Fotografo di sinistra. Governo di sinistra.
taotao, prima di parlare dovresti informarti meglio. Se cercavi meglio, oltre a trovare il sito della Sterpaia, trovavi anche qualche situzzo dove c'era scritto che Toscani è radicale.. smuak.
PermalinkPermalink 03.10.07 @ 21:14

Rik [Visitatore] Email
Sto vedendo il video e sono incazzato nero.
Guardatelo e fatevi un'idea del signor Oliviero Toscani.

Oliviero per favore fai il fotografo e basta, rovini l'immagine degli Italiani, davvero, per favore, smettila.
PermalinkPermalink 04.10.07 @ 00:00

ash [Visitatore] Email
una piccola riflessione che riporto qui visto che sempre di Toscani si parla (di fotografi e non di popolazioni).
Sciocchezze e soliti "attacchi" a parte, vorrei ringraziare i seri e intelligenti commenti di alcuni che mi hanno portato a riflettere, non solo sul personaggio Toscani, tanto quanto il tipo di lavori che continua a riproporre.
Ogni volta che sento il suo nome, penso ai cartelloni della Benetton, che è un bravo fotogafo, che ultimamente mi lascia costantemente deluso. Punto.
La domanda che mi sorge è questa: e se siamo noi (tutti) che siamo cambiati? Oggi dove i cambiamenti avvengono in maniera radicale e in tempi brevissimi. Avremmo ancora la stessa opinione che ci portiamo appresso della campana Benetton? O l'avremmo buttata anch'essa in mezzo a un calderone di roba che non riusciamo più a mandare giù? Che troviamo stupida e banale? Che giudichiamo furto ed offesa?
Pubblicità sempre più stupide? o noi sempre più aperti? (o meglio annoiati, saturi).
Un tempo era la trasgressione e l'inaccettabile (Benetton), poi oscenità e soft porno (Sisley) e così via... ed oggi forse siamo di fronte a cinismo, ego e sopravvivenza del singolo.
Insensibilità totale. Immagini di guerre, malattie, crisi ambientali, come se tutte rimanessero circoscritte in quei cartelloni per strada, in quei fotorgammi in tv.
Immagini di malattie terribili per coloro che si trovano ad affrontarle, da soli.
Immagini ormai non più shocckanti per tutti gli altri che per qualche settimana si metteranno l'anima in pace, nella convinzione di stare nel giusto, per aver dedicato un pensiero e un opinione in merito (e ne hanno parlato, hanno fatto share: lo scopo principale è stato raggiunto).
Toscani fa quello che sa fare. Andava bene anni fa, ora stanca. (semplice ed ovvio).
Tocca ad altri creativi del momento svolgere lavori che non andrebbero commissionati a "nomi" del passato (che se continuano così saranno anche gli ultimi che sentiremo).
Come appassionato della materia, continuo a seguire, analizzare e giudicare la comunicazione che ci inonda ogni giorno, 24 ore, sette giorni su sette.
Ma credo che tutte abbiano perso il punto centrale di "comunicare", o meglio: è cambiato il significato di comunicare.
Ti mando un input per farti avere un opinione e dirigere il più possibile le tue scelte (consumi).
Mandare un input per aiutare gli altri? Per ricordarti che qualcuno soffre ed ha bisogno del tuo aiuto? Che esistono drammatiche realtà nella società in cui vivi?
Se l'argomento tira, ok. Altrimenti cosa ci guadagno?
Le emozioni sono trattate come un vero e proprio mezzo. Le utilizzo al meglio per raggiungere il mio scopo che è quello di VENDERE DI PIU'.
E noi abbiamo creato la nostra difesa immunitaria contro questo controllo, questa "comunicazione". Perdendo di vista importanti valori. Gettato via importanti stati d'animo che ci distinguono da un numero in una tabella di exel...
[...quanto vorrei sbagliarmi...]
P.S: scusate la lunghezza e l'off topic.
PermalinkPermalink 04.10.07 @ 00:13

Andrea [Visitatore] Email
Ash io penso semplicemente che in realtà esista ancora una forte sensibilità di fronte a certi problemi e anche un certo "credo" nei valori, ma essi vanno ricercati in altre cose e non (più) tanto nelle reazioni che la gente ha di fronte alle pubblicità. E' tutto qui: penso che il "credo" della gente traspaia nell'empatia delle persone che seguono Maria De Filippi, nelle persone che si scaldano dibattendo sulle cause di Forum, nelle persone che si appostano davanti ad una caserma dei carabinieri per urlare "assassino" ad un omicida, nelle persone che si uniscono in processione quando si verifica un grave lutto, nelle persone che sono andate ai funerali del Papa, nelle persone che fanno volontariato...tante tante persone. Quello che è cambiato casomai è che la gente non vuole (http://www.spotanatomy.info/spacer.gif) che sia la pubblicità e la comunicazione in sè a lanciare certi messaggi, troppa pubblicità, troppa falsità, troppo opportunismo, troppi abusi. Ognuno si è chiuso in se stesso col proprio credo e la propria sensibilità ma scopre al tempo stesso che tanti altri hanno reagito allo stesso modo...e per questo, paradossalmente, torna a non essere solo.
PermalinkPermalink 04.10.07 @ 10:31

slego [Visitatore] Email
uàuh! che forte 'sta campagna ragazzi!
ma io a toscani gli darei il ministero della cultura tant'è geniale! e lo pagherei moooooolto di più di quel misero millionenemezzodieuri!

ma porc... zozz... unmilionemezz.... dìobono... fanc... merdvacputt!!!
PermalinkPermalink 04.10.07 @ 12:44

Artlandis [Visitatore] Email
uh...secondo me è un pò di tempo che Oliviero ci sta tirando una scherzo..
tra un pò esce fuori con la campagna "siete su scherzi a parteeee ho solo finto di aver il cervello frittooooo"
:)
PermalinkPermalink 04.10.07 @ 13:45

Simone [Visitatore] Email
Toscani si è progressivamente adagiato sul suo stesso nome. Ha conosciuto la fama con le campagne della Benetton e adesso viene strapagato per campagne di una banalità incredibile...solo perchè è Toscani. Ma io mi sento di criticare anche le sue campagne più conosciute, quelle che per luogo comune sono spettacolari: l'unico sforzo di Toscani è di mettere una bella foto scioccante (dalle campagne Benetton e Sisley fino ad oggi, campagna Rare, campagne Nolita, ecc.). E questo è apprezzabile? Sfruttare in questo modo un tema d'attualità per attirare l'attenzione non nobilita il lavoro del pubblicitario, anzi, è sinonimo di pigrizia, di adagiamento sulla spettacolarizzazione dell'attualità. Perchè pensate che a lui o alle aziende per cui lavora interessino davvero quei temi? Sono solo tecniche di marketing per arrivare sui giornali . Chiedete a Rare quanto hanno guadagnato dallo scandalo dei cartelloni di gay che si palpeggiano (e se sono sinceramente sensibili al problema della discriminazione). E non gli attribuirei nemmeno il merito di far partire un dibattito a proposito, perchè si arriva sempre allo scambio di battute sterile al talk show che non porta a null'altro che al riempimento degli spazi televisivi. Le campagne di Toscani non elevano moralmente la gente, se è questo di cui si vanta tanto. I veri dibattiti del nostro tempo non possono nascere dalle campagne di Toscani, stiamo scherzando??
Toscani ha stancato tutti con la sua saccenza e supponenza, che si ritiri. Poi, dopo le campagne per la sanità, per la genertel e per la snai deve solo che vergognarsi e non farsi più vedere.
PermalinkPermalink 04.10.07 @ 17:25

Tao Tao [Visitatore] Email
X Papete...
a Papé, fidate... Toscani è di sinistra.
PermalinkPermalink 08.10.07 @ 20:57

alberto [Visitatore] Email
La campagna di Oliviero Toscani sull’anoressia è una pubblicità commerciale che sfrutta una tematica sociale per vendere una linea di abbigliamento. Lo stesso Toscani, in un dibattito a Radiouno ha ammesso “E’ il mio sistema, lo conoscete”. Benetton docet. E’ un sistema che rende bene: con pochi annunci molto provocatori, il marchio proponente ricava citazioni e notorietà per un controvalore decine di volte superiori all’investimento in pagine e poster. Peccato che nella malsana entropia di questo sistema, vengano uccisi all’istante il rispetto dei malati, la dignità con cui va guardata ogni persona umana, dichiarando apertamente che solo la violenza oggi può attirare l’attenzione di consumatori e cittadini. Stupisce e amareggia che il Ministro della Sanità, e pochi altri per la verità, ne condividano modi e intenti senza nemmeno informarsi un po’. E’ poi così vero che le campagne shock funzionano? La risposta dell’ ampia esperienza di Pubblicità Progresso è una sola: NO. Di fronte alla foto del cadavere disarticolato sull’asfalto, del moribondo di overdose con la bava alla bocca, del malato terminale di cancro ai polmoni, la reazione del 90% delle persone è costituita da un immediato senso di rimozione: “ma questo a me non succederà mai”. E’ così negli Stati Uniti hanno cominciato a cambiare registro, con una campagna contro il fumo destinata alle donne. Vi si mostrano con semplicità le microfotografie ingrandite della pelle terribilmente invecchiata a causa del tabagismo, confrontate con quelle di una non fumatrice della stessa età. Poiché il desiderio di restare belle è più forte del vizio del fumo, la campagna ha già dato clamorosi risultati. Uno dei migliori spot sociali dell’anno scorso selezionati per la nostra Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, era un film per la prevenzione degli incidenti stradali tutto basato sull’ironia: in un cimitero jugoslavo avanza lentamente un corteo funebre accompagnato da una mesta orchestra tzigana. Il corteo si incrocia con un altro che sta correndo a perdifiato, accompagnato da una sgangherata banda con ottoni e bombarde che suona una marcetta in puro stile Goran Bregovic. Il secondo corteo taglia in due il primo, fa qualche slalom veloce tra le tombe; sempre correndo i portantini si liberano della bara gettandola al volo nella fossa, scappando poi ancora di corsa davanti allo sguardo allibito degli altri. Lo speaker finale recita: “Ecco cosa succede a chi ha sempre troppa fretta”. Anche al recente Festival internazionale del film pubblicitario di Cannes, quest’anno tra i vincitori c’è uno spot per promuovere l’energia eolica che ha “sfruttato” un disabile. Ma come? Affetto da gigantismo e limitato nella parola, il minorato psichico racconta allo psichiatra di come lui, sentendosi solo e sempre ignorato, impiegava la sua forza facendo dispetti, rovesciando i cassonetti, facendo inciampare la gente, alzando le gonne alle ragazze per la strada. Dopo aver incontrato al parco un signore che gli ha prestato finalmente attenzione, è diventa docile e ha cominciato a fare azioni utili. Lo speaker dice: “Ecco cosa succede quando l’energia è ben utilizzata”. Il Grand Prix, scelto tra oltre cinquemila concorrenti da tutto il mondo, è andato ad uno spot del sapone Dove, nel quale si vede (grazie alla tecnica di ripresa fortemente accellerata), una ragazza bruttina prima abilmente truccata, poi ben fotografata, poi completamente ritoccata al computer, per apparire infine sui poster come una bellezza straordinaria e oggettivamente inarrivabile. La voce finale: “Siamo proprio sicuri che i modelli che proponiamo siano sostenibili per le ragazze di oggi?”. Ci fermiamo per ragioni di spazio, ma ce n’è a sufficienza per capire che lo shock visivo è oramai un fatto da provinciali, da analfabeti della comunicazione moderna, sia commerciale che sociale. Disarmante quindi che un Ministro della Repubblica approvi lo shock perché “almeno così se ne parla”. Questo atteggiamento, basato sulla convinzione che il fine giustifichi i mezzi, è uno dei cancri che sta distruggendo ogni civile convivenza. Un bello shock che ti fa sentire provocatore e per questo anche un po’ più intelligente (ma da quanti anni è finito il 68?)… e i problemi paiono risolti solo perché se ne è parlato sui media! Mentre il resto del mondo è avanti anni luce, noi siamo qui a baloccarci ancora con i soliti, già visti e altrettanto inutili pugni nello stomaco, oltre che con davvero risibili accuse di essere censori. Con qualcuno che guadagnandoci su anche un bel po’ di denaro, intende passare pure per paladino della comunicazione sociale innovativa.

Alberto Contri
Presidente Fondazione Pubblicità Progresso

Articolo pubblicato su La Stampa il 2-10- 2007

CREEB
PermalinkPermalink 11.10.07 @ 01:09

claud [Visitatore] Email
Ma qualcuno pensa veramente che la campagna sulla sanità di Toscani sia così scioccante come sostiene Contri e che "Pane, amore e sanità" sia un titolo così provocatorio?
Ma mi faccia un piacere...
PermalinkPermalink 11.10.07 @ 12:54

Andrea [Visitatore] Email
Eh caro Claud credo che invece lo pensino in molti, diciamo che se non di provocazione e di shock si può sicuramente parlare di grandi prese per il culo. Ti piace di più così?
PermalinkPermalink 11.10.07 @ 13:03

alberto [Visitatore] Email
Purtroppo, in una indagine pubblicata su Donna Moderna (campione troppo piccolo, ma agenzia seria SWG) si afferma che il 72% ritiene che lo shock dell'immagine No-Anorexia serva a far riflettere sulla problematica.
Mentre la presidente dell'ABA che cura 3 milioni di ammalate riferisce che le ragazze si appendono in camera la foto come modello da seguire...L'anoressia c'entra poco con la moda, ha ben altre cause, e questo dimostra quanto sia ancora più sgradevole la strumentalizzazione ad opera di una azienda che vende moda!
PermalinkPermalink 11.10.07 @ 15:03

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