Sanzioni per pubblicità ingannevole a confronto

20.06.07

Sanzioni per pubblicità ingannevole a confronto

Su lubranorisponde.info leggo la notizia dell'ennesima multa inflitta per la pubblicità ingannevole di “Tim Tribù che azzera i costi di ricarica” e del parallelismo con la pena (4,8 milioni di euro) che è toccata al Carrefour francese, sempre per comportamento scorretto nei confronti del consumatore.
La domanda a questo punto nasce spontanea (per citare ancora una volta il buon Lubrano): visto che:

  • la prima segnalazione al Garante risale al 10 novembre 2006 e la condanna è avvenuta il 18 giugno (e in 6 mesi la Tim ne ha guadagnati di soldi, anche grazie a quella pubblicità)
  • il comportamento reticente della Tim è riconosciuto, tanto che la multa iniziale di 39,6 mila euro (bruscolini) è stata aumentata proprio per questo motivo a 64,6 mila

perchè non sanzionare la Tim con il massimo della pena prevista (irrisori 100 mila euro) ?


di meghi | 18:00:00 | Permalink 3 commenti
categorie:achtung!, no comment


Commenti, Pingbacks:


Lucy [Visitatore] Email
Il problema è che l'ordinamento italiano è poco severo. So che, se presentata con qualche accortezza, anche la pubblicità "ingannevole" è permessa. Tra l'altro, prima di pensarla la pubblicità, l'azienda tiene in considerazione anche la remota possibilità di ricevere una "misera" multa,come in questo caso (non è quindi la sanzione pecuniaria a fare la differenza!). Dovremmo imparare dai francesi!
Un pò di etica nell'azienda non farebbe male, anzi...
PermalinkPermalink 21.06.07 @ 00:17

lessicoenuvole [Visitatore] Email
ci ho scritto una tesi su questo argomento!
come mai il garante non può essere solerte come lo IAP? e perchè non può applicare le stesse "multe" applicate nel casi di concorrenza sleale?
PermalinkPermalink 21.06.07 @ 00:35

nyky [Membro] Email
Oddio, anche lo IAP non è che sia proprio un fulmine...
PermalinkPermalink 21.06.07 @ 09:05

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