Missione Casa, obiettivo denuncia

07.11.06

Missione Casa, obiettivo denuncia

Cosa potrebbe mai rendere Vodafone idrofoba nei confronti di Telecom Italia, tanto da farle intentare una causa giudiziaria per concorrenza sleale?
15 milioni di euro spesi per la campagna commerciale "Missione Casa", che rischiano di andare in fumo, secondo voi bastano?

I dettagli della diatriba li trovate su ilsole24ore.com oppure continuando a leggere questo post.

2 novembre 2006
Blindati i numeri fissi, Vodafone fa causa a Telecom per concorrenza sleale
di Alberto Annicchiarico

Si infiamma nuovamente la competizione "by litigation" nella telefonia tra i due principali attori del mercato. Vodafone Italia ha citato in giudizio Telecom Italia al Tribunale Civile di Milano per concorrenza sleale. Il motivo sta nel fatto cheTelecom ha sospeso la negoziazione con la società di cui è amministratore delegato Pietro Guindani in merito all’apertura dell’interconnessione tra la propria rete e quella di Vodafone Italia, «come invece previsto - si legge nel comunicato di Vodafone - dagli obblighi di legge sanciti dal Codice delle comunicazioni elettroniche che richiede agli operatori di garantire l’interoperabilità tra tutte le reti».

In sostanza il gran rifiuto di Telecom - che nella serata di giovedì non ha commentato la vicenda - mette in seria difficoltà la filiale italiana del colosso britannico. Soltanto pochi giorni fa è stata lanciata l'opzione Vodafone Casa Numero Fisso, con cui sarebbe possibile trasferire il numero di casa sul cellulare (prenotandosi da subito e con servizi al via, in teoria, da gennaio), dicendo addio al canone di Telecom Italia. Un analogo servizio è offerto da Vodafone in Germania e in Portogallo ed è in partenza anche in Ungheria. Nei piani dell'operatore mobile sarebbe questa la spallata al predominio dell'ex monopolista, che oggi può contare ancora sul 78% del mercato.

Dal quartier generale di Vodafone è partita anche la richiesta di un intervento di urgenza all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Antonio Catricalà, ed è questa in realtà l'azione mirata a scardinare in tempi brevi quel che viene etichettato come ostruzionismo di Telecom. L’ulteriore azione in sede civile ha, invece, l’obiettivo di «accertare il profilo anticoncorrenziale del comportamento di Telecom Italia», oltre che ottenere il risarcimento per il danno che deriva dalla mancata firma. Guindani e il suo team, infatti, hanno scommesso sul numero di casa nei cellulari (trasformati in super-cordless) attraverso investimenti per decine di milioni in tecnologia e una campagna commerciale, costata 15 milioni, ampiamente avviata (sono in onda gli spot pubblicitari con Gattuso e Totti che staccano la vecchia spina del telefono fisso e circolano già i manifesti).

Il gruppo britannico, che conta su una platea di 24,1 milioni di clienti (giugno 2006) contro i 25 milioni di utenti della linea fissa Telecom (in costante calo), è titolare della licenza di rete fissa in Italia dal 1999, ma non è chiaro se questo basti a garantire un diritto di Vodafone a trasferire il numero di casa gestito dalla concorrenza al proprio servizio mobile. «Il comportamento di Telecom - insiste a questo proposito la nota - impedisce l’interoperabilità delle reti di telecomunicazioni e pregiudica l’esercizio da parte di Vodafone dei diritti ad essa attribuiti con licenza dello Stato». Vodafone aveva già avviato a luglio 2006 un’azione giudiziaria con una richiesta di risarcimento per 525 milioni contro Telecom per abuso di posizione dominante. Il vantaggio competitivo ereditato in quanto ex monopolista è, secondo Vodafone, l'arma usata dal gruppo presieduto da Guido Rossi «per rafforzare la sua presenza nel mercato delle telecomunicazioni mobili, con effetti escludenti per gli operatori concorrenti».


di nyky | 11:00:00 | Permalink 1 commento

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Simone [Visitatore] · http://www.quanteruote.info
E' questo l'obiettivo di Telecom:
http://www.aduc.it/dyn/giannino/img/2006-11-07.gif
PermalinkPermalink 09.11.06 @ 13:05

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