Ogilvy risponde ai lettori di Spotanatomy

14.03.07

Ogilvy risponde ai lettori di Spotanatomy

Gabriele Braggion, copy e client creative director di Ogilvy, ha rispoto alle curiosità di Pietro a proposito della somiglianza della nuova campagna Amref con la copertina di un vecchio disco di Manu Dibango. Era già accaduto che un'agenzia creativa rispondesse ai lettori di Spotanatomy direttamente, con un lungo commento.
Oltre al percorso che ha portato alle scelte per la campagna Amref, Gabriele Braggion propone un interessante spunto di riflessione:

"[...] Forse, più che nella caccia a campagne uguali o che si somigliano, vale la pena d'interrogarsi e discutere sulla circolazione dell immagini, sulla libertà o non libertà di esserne impressionati e coglierle e usarle. Del resto, non si tratta di una questione nuova. Si parva licet, anche Virgilio e molti altri prima di lui rifecero Omero e l'Odissea. E' imitazione letteraria, è vero, e noi siamo pubblicitari e non auctores. Ma essere del tutto originali è, e diventa, sempre più difficile. Il rigore che sento richiamare nella segnalazione relativa alla nostra campagna e ad altre visibili in link ci chiuderebbe in un angolo. [...]"

Voi che ne pensate?

Qui l'intervento integrale di Gabriele Braggion.


di meghi | 12:40:00 | Permalink 22 commenti
categorie:4dummies

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Commenti, Trackbacks, Pingbacks:


ilvi [Visitatore]
Ricordo la campagna di Unicredit del bambino che seguiva il riflesso di un aereo nell'acqua fino a chiuderlo in una scatola (forse era sempre di Ogilvy, ricordo male?): in quel caso non era solo la citazione di un cortometraggio pluripremiato, ma ERA il cortometraggio pluripremiato. Rifarlo uguale senza pagare i diritti credo sarebbe stato scorretto, anche se forse non illegale.
Io la vedo così.
Da un lato c'è la citazione, dall'altro il plagio. Questi sono gli estremi e sono ben diversi tra loro, ma in mezzo il confine è labile. Credo che il punto sia la notorietà della fonte che viene citata: se cito la divina comemdia o guerre stellari, allora ok, la citazione è chiara e il gioco è scoperto. Se cito un libro sconosciuto o l'immagine che conoscono solo pochi appassionati, allora i più crederanno che sia un'invenzione mia, e non ci sarà alcun tipo di "omaggio" (leggasi: ritorno economico o d'immagine) per il vero "auctor".
Detto questo, non ho dubbi che da parte di Ogilvy ci sia stata piena buona fede (anche se non ho ben capito, alla fine, se sapevano o meno dell'esistenza di questa cover ai tempi del layout) e trattandosi di una campagna sociale direi che il discorso può passare tranquillamente in secondo piano rispetto alla nobile causa che spero abbia ottenuto buoni frutti da questa bella comunicazione.
Mi piacerebbe continuare a parlare dell'originalità e dell'ispirazione pubblicitaria, ma magari lo faccio un'altra volta, non vorrei dilagare!
Peace and love.
PermalinkPermalink 14.03.07 @ 15:09

pietro [Visitatore]
ritengo che le agenzie di pubblicità ( e soprattutto i reparti creativi delle stesse ) sono ormai BOLLITE...anzi RIBOLLITE....

Ieri le idee erano "idee" e basta. Da vendere al cliente ( profit o non profit poco importa ) non con la migliore esecuzione ritrovata là fuori ma con un concetto, con una parola, con uno schizzo, ecc.
Oggi al cliente, ed è colpa sempre delle agenzie, si presentano dei lay out perfetti con immagini altrattanto perfette. Al fotografo o all'illustratore viene richiesto semplicemente (?) di rifare al meglio la stessa immagine.

Facciamo uno sforzo tutti quanti e riprendiamo a fare i "creativi" .

Pietro

PermalinkPermalink 14.03.07 @ 15:28

danrev [Visitatore] · http://www.viralavatar.com
vivo in danimarca e quella pubblicità l'ho vista mesi fa..mi sembrava una buona idea..attirava senz'altro l'attenzione..
Ora che so che è un plagio mi è calata..non la considero più così bella..
Ma al consumatore non interessa..
Purtroppo Ogilvy ha ragione, la campagna funziona!!..ma agli occhi degli addetti ai lavori è veramente deprimente copiare in modo cosi spudorato..

Certo se quelli di Ogilvy si ricordassero le basi del pubblicitario che porta il nome dell'agenzia..
Penso che si stia rigirando nella tomba ora!!
PermalinkPermalink 14.03.07 @ 18:38

mario [Visitatore]
Il dott. Braggion non è nuovo all'arte del plagio e della campagna Xerox (dal nome del mezzo di copia fotostatica di lavori altrui).
Se una cosa esiste già sarebbe meglio non clonarla. Se non si è capaci o si è stanchi, perchè anziani, si deve lasciare spazio a chi ha voglia e forse capacità.
Bruciate gli archive e distruggete gli annual a braggion.
ogilvy liberati del vecchio.
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 10:23

felice [Visitatore]
NO NO NO NO.
Copiare una cosa, citare è un'altra.
Se fai una fotocopia di un'altra pubblicità è plagio, se citi da altri mezzi espressivi e in questo caso visivi, vuol dire che sei bravo, colto, e che hai gli occhi aperti.
E' da punire chi prende un annuncio straniero o vecchio e lo fa uguale!
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 11:08

dio25 [Visitatore]
Che vi posso dire.
Io preferisco la foto dell'ogilvy.
Bravi i fotografi e bravi i creativi che fanno sociale!
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 11:10

noioso [Visitatore]
UFFA!
commentate meno, chi copia chi quando quello è uguale all'altro ma non trovate che ... bla bla

fate roba nuova
fate campagne finte
ma fate!
non parlate!
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 11:16

ilvi [Visitatore]
felice, lo so bene che copiare è una cosa e citare è un'altra, mi pare di averlo scritto, ma questo secondo me è un po' un caso limite: una cover di un cd non è un annuncio pubblicitario, ma non è neanche la Gioconda. E'una forma di comunicazione per la quale presumo che abbia lavorato un professionista della comunicazione (o un fotografo o un creativo che ha dato istruzioni a un fotografo). Non sto accusando l'agenzia di plagio, ma non mi sembra neppure così ovvio definire questa una citazione.
Citazione è "omaggiare" il vero autore, plagio è fregargli l'idea.
Per la cronaca, nella storia della pubblicità ci sono, oltre a tanti palgi, anche un certo numero di annunci che "citano" altri annunci. Un esempio è un famoso annuncio della British Airways che recitava "Prima voli, poi paghi": una campagna sociale utilizzava volutamente la stessa headline, visualizzando a una siringa al posto dell'aereo.
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 11:25

Il grande Lebowski [Visitatore]
Volevo solo comunicare di non infamare il dott.Braggion. Io non so chi sia nè lo conosco.
L'art della campagna è un tal Domenico Stragapede.
Braggion ne è il direttore creativo.
Sicuramente è colpevole quanto lui. Ma sono due i ladri di idee. Caro Braggion, sostieni che il concetto è originale ma non lo è l'immagine: ma l'immagine è una parte di questo concetto, quindi non puoi sostenere che sia originale.
Devono dividersi le colpe a metà.
ps non generalizzate (pure tu, Braggion nella tua risposta). Io sono uno di quelli che citi dicendo chi "ha lavorato in un reparto creativo". Ci lavoro ogni giorno. E non lavoro così...
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 14:21

meghi [Membro] Email
Scusa Leb, prima chiedi di non infamare Braggion e poi gli dai del ladro !?!?
...per un momento ho pensato, che stessi prendendo, per una volta, le difese di qualcuno :-)
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 14:33

noioso [Visitatore]
braggion e stragapede non sono nè ladri nè plagiatori.
sono professionisti che lavorano ogni giorno sbattendo la testa contro i clienti, contro l'agenzia, contro.
il lavoro del creativo in italia è sempre più in basso. non attachiamoci almeno tra di noi.
vi prego.
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 14:37

Gabriele Braggion [Visitatore]
Gentile Mario, ma perchè "non è nuovo all'arte del plagio"? Su un blog, è poco fair e suona personale. Il proclama contro i vecchi invece è gradevolmente futurista. Però meriterebbe obiettivi più importanti della mia sedia presso Ogilvy.
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 15:12

mario [Visitatore]
verissimo braggion non volevo offenderti personalmente, i miei colleghi hanno detto che non è la prima volta che accadeva una cosa del genere da parte dell'ogilvy, e io invece ho capito che si riferivano a te in particolare.
Mi scuso se ho fatto un attaco diretto e impreciso.
e trovo invece che l'annuncio sia bello, anche se sarebbe stato meglio non aver saputo sin dall'inizio da dove veniva.
L'importante è che possa aiutare l'amref.
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 15:21

ferki [Visitatore]
il discorso è uno solo.
una pubblicità fa vendere il prodotto? sì.

allora basta così, chi se ne frega chi copia chi e cosa.

bragione sei il mio campione!
fammi fare un colloquio da te che vado a fotocopiarmi gli ori di cannes e li metto in portfolio.
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 18:00

spacca [Visitatore]
Leggo solo ora il caso Amref.

Io ho avuto l'onore di lavorare con braggion e stragapede.
Li conosco entrambi.
Sono professionisti seri e cristallini.

Invece, Mario e surrogati sono solo capaci di diffamare gente da cui dovrebbero imparare, codesti personaggi farebbero meglio a esibire i propri lavori e le proprie capacità per materializzare un pulpito da cui fare le loro sterili prediche.
In sintesi: producete e non blaterate.
PermalinkPermalink 15.03.07 @ 22:36

Il grande Lebowski [Visitatore]
Ladro di idee. Ladro da solo come termine è una parola un po' grossa. Faccio il copy, non è corretto mettersi a giocare con le parole con me. Potevo pure scrivere "ladro di polli" che vuol dire tutt'altro.
Comunque apprezzo la battuta. Io non lo difendo affatto:
il senso del mio messaggio era "non c'è il solo Braggion, c'è pure xx". Non lo difendo e sebbene non lo conosca, mi sta particolarmente antipatico quando per "discolparsi" (sì, caro Braggion, la tua lettera è un tentativo di discolpa, il che significa che sai di avere una colpa) si mette a scrivere "chi lavora in un reparto creativo sa che un idea originale è più efficace". (+ o - è questo il senso). Poi continua sostenendo che spesso avviene così. Non ci sto. Io lavoro in un reparto creativo. E non lavoro così. Questo valga per ferki, noioso o altri. Se uno ruba, non può difendersi dicendo "è la prassi". Sarà la sua prassi. Non la mia.
ps anche io ogni giorno sbatto la testa contro il mio direttore creativo, contro il cliente, contro l'amministratore delegato, contro un altro referente del cliente (di solito dal cliente anche il fattorino deve dire il suo commento), contro il consumatore.
Non voglio sbatterla anche contro chi, per fare questo lavoro, si affida all'originalità di qualcun altro. Se è così che vede questo lavoro, è liberissimo di cambiarlo. O di continuare a farlo in questo modo. Ma sappia che c'è gente che come lui fa quest'attività senza ridursi a tutto ciò.
PermalinkPermalink 16.03.07 @ 10:04

Il grande Lebowski [Visitatore]
Solo per precisare:
io non diffamo nessuno. Sono convinto che ognuno debba rispondere della propria coscienza. Non conosco i due soggetti. Hanno fatto quello che hanno fatto. Rispondano alla loro di coscienza, io rispondo alla mia. E caro spacca, io produco.
L'unica cosa che mi dà fastidio di tutto ciò è che i due quando scrivono il concetto che è la prassi, mi accomunano a loro. Io non lavoro così. E caro spacca (ma spacca che? A me uno che dice di produrre e non blaterare, spacca solo una cosa, anzi due):
produco. Non preoccuparti che produco. Senza copiare.
PermalinkPermalink 16.03.07 @ 10:09

meghi [Membro] Email
Scusa Leb, hai ragione ... dimenticavo che "ladro di idee" non è reato :-)

[ e dai, concediti un po' di relax ogni tanto :-) ]
PermalinkPermalink 16.03.07 @ 10:34

Il grande Lebowski [Visitatore]
Sono rilassatissimo. Non me la prendo per certe cose. :)
ps è reato...
PermalinkPermalink 16.03.07 @ 10:42

meghi [Membro] Email
Reato...visto che non viene punito perchè non è dimostrabile, resta reato solo nei manuali, giusto? ...ma nel caso specifico è dimostrabile perchè c'è una precisa ammissione di "colpevolezza" ... sono un po' confusa!!!
PermalinkPermalink 16.03.07 @ 10:48

Il grande Lebowski [Visitatore]
Riporto solo una famosa frase di un famoso art director:
copiare è come andare a puttane:
dura poco, godi pochissimo, e hai sempre paura di venir scoperto.

In questo ambiente è pieno di chi va a prostitute (nel senso della frase sopra), purtroppo non mancano le prostitute stesse (coloro che li difendono). Questa è la cosa che mi dà fastidio.
PermalinkPermalink 16.03.07 @ 11:07

Angelo Zito [Visitatore] · http://www.altraforma.net
la "creatività" è differente dalla "originalità"

Il nostro lavoro ...è trovare nuove relazioni tra cose già esistenti
PermalinkPermalink 22.03.07 @ 02:04

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