Dettagli del messaggio: I peggiori calabresi: risponde una Giovane calabrese

01.03.07

I peggiori calabresi: risponde una Giovane calabrese

Pochi giorni addietro abbiamo scritto della nuova campagna di comunicazione commissionata a Oliviero Toscani dalla Regione Calabria con il contributo dell'UE.
Il nostro post ha stimolato un lungo commento: lo ha scritto una "Giovane calabrese" e le sue parole colpiscono per la forza e l'amarezza con cui esprimono il dissenso verso un'immagine che - sostiene la lettrice - non rappresenta ma anzi insulta sia lei sia la sua gente. Parole cariche di emozione che potete o meno condividere, ma sulle quali vi invitiamo a riflettere e, se ne avete voglia, a scrivere le vostre impressioni.

di meghi 09:00:00
Categorie: no comment, scomunicanti,
Permalink 18 commenti

Commenti, Pingbacks:

Commento di: Gianluca [Visitatore]
Io ancora non capisco perché ci si ostina a dare ancora lavoro a Oliviero Toscani. Manco fosse l'ultimo pubblicitario rimasto in Italia. Ah.. tra l'altro non è nemmeno un pubblicitario. Ma un fotografo. Questo dice tutto. Facciamo fare le campagne ai fotografi, il pane ai meccanici, i palazzi ai fiorai...
Permalink 01.03.07 @ 09:41
Commento di: Il grande Lebowski [Visitatore]
E con questo? So benissimo della causa intentata contro di lui che si definiva pubblicitario (tra l'altro poi da lui vinta). Ma perchè, cosa credi che sia oggi un art director?
Si può star qua a criticare quanto vuoi i suoi lavori, ma ce ne fossero di art come lui. Ora mai il loro lavoro dell'art è per il 70% cercare nelle banche immagini (e non lo sostengo solo io, ma lo dice lele panzeri, che in fatto di art direction ha molto da insegnarti). Lui se non altro le immagini le crea, non le compra da qualcuno che le ha già create. Eppoi cosa significa "è un fotografo e non dovrebbe fare l'art"? Che cazzata è mai questa?
Allora Tornatore non avrebbe mai dovuto fare il regista. (se non lo sai: era un fotografo, e la sua formazione la si vede quando fa il regista, se ti intendi di regia e fotografia, dovresti notarlo). Riguardati le sue campagne, dove non solo era fotografo, ma faceva l'art director, Jesus Jeans (in coppia con il mio collega Pirella, il nome ti dice qualcosa?), e tutte quelle di Benetton. Avercene di creatori di immagini come lui, forse si smetterebbe di dire che la creatività italiana è piatta. Tu invece, gianluca, cosa fai nella vita per giudicare la creatività pubblicitaria?
Permalink 01.03.07 @ 09:52
Commento di: Gianluca [Visitatore]
Per giudicare la creatività pubblicitaria? Faccio l'art director. E trovo che oliviero non faccia delle belle pubblicità. Punto. Se per te questa è una bella campagna......... "Ce ne fossero di art come lui?".. Ce ne sono e di migliori. Se tu avessi lavorato in una grande agenzia ti saresti accorto che la creatività esiste. Ma i clienti non la comprano. Ah, per favore, cerca di rivolgerti alle persone che non conosci in modo più educato senza dare per scontato che uno sia un incapace. Grazie.
Permalink 01.03.07 @ 12:33
Commento di: Il grande Lebowski [Visitatore]
e chi ha detto che sei incapace? trova il termine nel mio messaggio.il giorno che vedrò alcuni tuoi lavori esprimerò un giudizio sulle tue capacità. per ora mi sono solo limitato a darlo su una tua frase, che resta una gran cazzata (chi fa il fotografo non può fare il pubblicitario e si deve limitare a fare il fotografo. Questo l'hai scritto tu, non io). E dovresti leggerlo meglio il messaggio, perchè io ho anche scritto "si può star qui a criticare i suoi lavori quanto vuoi". io non voglio entrare nel merito di quel lavoro, come tu non l'hai fatto. io voglio entrare nel merito del tuo concetto (sbagliato) che se una persona è un fotografo allora non è un creativo, o peggio ancora non può essere un pubblicitario. Io non lavorerò in una grande agenzia (è di medie dimensioni) ma questo cosa significa? Solo nelle grandi agenzie esiste la creatività?
Il discorso del problema con i clienti lo conosco anche io benissimo, senza bisogno che tu me lo descriva, lo vivo praticamente ogni giorno, come tu. Se ti riferisci con quella frase alla mia frase che "ormai voi art avete un lavoro ridotto in gran parte alla consultazione di banche immagini", beh, ti ripeto, non lo sostengo solo io, ma è una citazione di una frase di Lele Panzeri (dici di essere un art, e dal tuo tono pure di ritenerti un grande art director. Inutile che ti ricordi che lui è stato ed è molto più grande di quanto tu possa pensare di diventare un giorno).
Prego.
Permalink 01.03.07 @ 16:16
Commento di: Gianluca [Visitatore]
Non so da dove hai dedotto che credo di essere un grande art. Ho detto che ci sono art ben più bravi di toscani. E basta con sto panzeri. Lo stimiamo tutti. Ma non mi sembra il caso di prenderlo come sommo maestro di vita come fai tu.
Permalink 01.03.07 @ 17:28
Commento di: Il grande Lebowski [Visitatore]
Non ho maestri di vita (a parte il mago do naiscimento). E anche se dovessi averne, ne avrei uno copy, non art, visto che faccio questo.
Lo citavo solo per dirti che non era mia la frase sulle attività attuali di un art. Ma di un art che ha fatto la storia della pubblicità.

Che ce ne possano essere di più bravi non lo discuto. Può essere. Ma il punto era che non ritenevo giusto dire che siccome è un fotografo allora non potesse essere un buon art.
Questo era quello che sostenevi.
Questo mi sembra molto sbagliato.
E le campagne Benetton, come quella dei jeans Jesus lo dimostrano (anche se in quest'ultima la mano di Pirella è contata parecchio).
Buona serata.
Permalink 01.03.07 @ 17:54
Commento di: Il grande Lebowski [Visitatore]
errata corridge: la mano di Pirella ha contato.
Permalink 01.03.07 @ 17:55
Commento di: Gianluca [Visitatore]
Va beh.. abbiamo gusti differenti.
Permalink 01.03.07 @ 18:28
Commento di: Giovane calabrese [Visitatore]
Ciao ragazzi, non è nelle mie intenzioni riaccendere il dibattito. Credo che Toscani sia un fotografo pubblicitario..dal momento che presta la sua arte alla pubblicità. Poi può piacere o no, è ovvio. Credo però, e ritorno alla campagna "gli ultimi saranno i primi", che la questione dei gusti venga a mancare quando il prodotto che si intende promuovere è un'idea e, come nel nostro caso, una nuova idea. L'intenzione è quella di promuovere nuovi atteggiamenti nei confronti dei calabresi. Ma questa pubblicità altro non fa che creare nuove ma anche tristi categorie, dimenticando che centrali sono le persone...cosa che invece l'immagine ci svela...
Permalink 02.03.07 @ 02:35
Commento di: Antonio [Visitatore]
Qualcuno vuole dire a Toscani e a chi gli ha mollato centinaia di migliaia di euro per questa abominevole campagna pubblicitaria (?) che il Sì affermativo si scrive con l'accento?

Che vergogna! E questi manifesti faranno il giro d'Italia.... così i calabresi oltre che per terroni, malavitosi, inaffidabili... verranno presi anche per IGNORANTI!
Permalink 02.03.07 @ 10:25
Commento di: Il grande Lebowski [Visitatore]
Per il discorso del "sì":
qualcuno dovrebbe dirlo al copy che l'ha realizzata, non a Toscani. Se si rivolge a lui, sbaglia il mittente. NOn è per fare il suo avvocato. Solo per precisare.
Permalink 02.03.07 @ 11:26
Commento di: enza [Visitatore] · http://www.designtrotter.it
Penso che Gianluca abbia perfettamente ragione. È vero che a volte le cariche si mescolano e magari il migliore creativo non ha studiato art direction, capita, ma è un'eccezione, in Italia invece è la rgola, anche se a volte anche da chi ha studiato non si hanno grandi vantaggi e in italia è di nuovo una regola. La pubblicità italiana degli ultimi 20 anni la possiamo buttare nel cestino, salvo eccezioni ovviamente, poche purtroppo. È il sistema, questo è un paese in cui come dice Gianluca "Facciamo fare le campagne ai fotografi, il pane ai meccanici, i palazzi ai fiorai..." aggiungo i palazzi ai geometri invece che agli architetti. Ci dovrebbe essere almeno un filo conduttore, i tempi sono cambiati, non si possono inventare le cose dal nulla, altrimenti poi vai a Londra come ho fatto io e Nick Kidney della BBH di fa buttare il portfolio e cominciarne uno tutto nuovo che lì va bene, ma in Italia, i migliori lo capiscono ma non possono accettare i disegni, devono vederlo finito. Non è importante l'idea, ma la resa estetica in questo paese, ma questo concetto vabbene solo per la moda e il design, ma non per la comunicazione, come dimostra un'agenzia nata da poco di cui non capisco mai le campagne, belle foto, ma il concetto? I don't get it.

DT
Permalink 02.03.07 @ 13:06
Commento di: enza [Visitatore] · http://www.designtrotter.it
dimenticavo:
io sono Calabrese e in una campagna outdoor realizzata per una nota azienda in passato, ho dovuto sollecitare il direttore creativo a non usare come testimonial un ragazzo tatuato e pieno di piercing per la campagna di un merluzzo, visto che aveva come diffusione --> la calabria e sarebbe stato un flop tremendo, conoscendo la mentalità del posto. Fortunatamente in quel caso mi diedero retta, ma questo fa capire quanta poca professionalità ci sia in questo lavoro, non puoi vendere una cosa se non ti accerti che funzioni e sopratutto senza avere in mano delle indagini di mercato sulla potenzialità dei media.

DT
Permalink 02.03.07 @ 13:10
Commento di: enza [Visitatore] · http://www.designtrotter.it
Lebowski
se sei l'art director
devi valutare che la campagna funzioni in tutti i punti, Oliviero Toscani ha messo il suo nome, quindi dovrebbe accertarsi che tutto sia corretto.

Una precisazione
DT
Permalink 02.03.07 @ 13:13
Commento di: Il grande Lebowski [Visitatore]
Sì, anzi si, ma il responsabile della parte scritta è il copy, non l'art.
Anzi, a volte capita pure che il responsabile della parte visiva sia il copy, ad esempio se l'immagine è storta (a me è capitato anche questo).

Sostieni anche tu che un fotografo non sia un creativo. Benissimo, sempre per entrare nello specifico, riguardati le famose campagne benetton. Poi torna a giudicare Toscani. E vediamo se vieni a dirmi che mancavano di originalità, di impatto o di capacità di comunicazione.

Il punto non è che la pubblicità in Italia non è fatta da professonisti. Perchè un fotografo è un professionista. Vorrei sapere quali sono i non professionisti che la fanno. E non è vero, visto che poi potrà pure iniziare un non professionista, ma per ottenere successo e fama serve talento. Altrimenti non vai da nessuna parte. dici che è la regola, sarà, ma io non conosco nessun art che non abbia studiato immagine. E chi fa fotografia, l'immagine la studia. Alcuni art vengono dal mondo della fotografia, spesso il contrario. Lo stesso dicasi per la regia. Sembri talmente informata su queste commistioni di professioni che mi sembra superfluo citarti un altro esempio: alan parker. Che è inglese (dovresti saperlo, visto che dici di vivere a Londra). Sai che cosa faceva prima di fare il regista? Il copy, e lo faceva pure bene. Quando si fanno queste professioni, la mia o la tua (mi sembra di capire che sei un art), è facile trovarsi in commistioni realizzate da passaggi professionali da un'attività ad un altra, senza che questo significhi essere incapaci per quello che si faceva prima o si fa oggi.
A volte succede che copy diventino famosi scrittori, o che famosi scrittori facciano i copy. Che copy diventino registi. Che art diventino fotografi o che fotografi art. E non è un'eccezione. Tra l'altro sbagliato dire solo italiana (te ne cito un altro: george lucas, prima era un copy). Io stesso mi considero uno scrittore prestato alla pubblicità. Magari è presunzione (anzi, probabile).

Per principio poi non amo giudicare male i lavori altrui. Tra le altre cose perchè si peccherebbe di superiorità. Cosa che purtroppo vedo fare sempre più da miei colleghi. E non è mai un caso che questi colleghi poi siano degli incapaci.
A me sembra che qua si sia capaci solo di giudicare male i lavori di Toscani. Ok, accomodatevi. Fatemi vedere se siete stati in grado di fare di meglio. (e non mi riferisco solo a questa campagna sulla Calabria, ma a tutte quelle da lui realizzate come fotografo o come art). Cara enza, se fossi in te, cercherei di essere un po' modesta e mi risparmierei giudizi negativi su altri professionisti. Si ha sempre qualcosa da imparare, specie da certi professionisti.
Permalink 02.03.07 @ 14:03
Commento di: Gianluca [Visitatore]
Forse qualcuno non lo sa. Risultato delle campagne Benetton: i negozianti benetton hanno minacciato di chiudere i negozi nel caso l'azienda non avesse cambiato "linea di comunicazione". Tradotto: Le campagne di toscani hanno FATTO MALE ALL'AZIENDA. tanto è vero che è stato "allontanato" o come preferiscono dire molti "ha deciso di andarsene. Allora, facciamo pubblicità o arte? le campagne benetton di toscani erano foto da mostra, non da campagna. A qualcuno piace toscani, ad altri no e siamo qui per sentire le ragioni dell'uno e dell'altro. Forse Lebowski non hai capito che non siamo qui per dire che siamo meglio di qualcun'altro. Se vuoi te lo ripeto in un altro post.
Permalink 02.03.07 @ 15:18
Commento di: Il grande Lebowski [Visitatore]
Oh, mamma. Quanta rabbia che nutri. E quanta incomprensione. Io non ho mai detto che vi credete migliori di lui. Trovalo nei messaggi. io ho scritto che non mi piace chi critica in malomodo il lavoro altrui. Che è diverso, molto diverso. E ribadisco che sempre, quelli che criticano i lavori altrui poi si rivelano delle mezze cartucce. come quelli che si credono creativi perchè vestono da "creativi": quasi sempre sono i primi incompetenti.

Vuoi criticare le campagne benetton? Allora fallo dagli inizi, non solo con l'ultima campagna che citi (quella contro la pena di morte).
Se non lo sai hanno vinto una moltitudine di premi. E se dici di aver studiato comunicazione, visto che dici che per fare l'art bisogna essere art, e secondo me significa che hai studiato certe materie, non ci credo che non hai studiato certe campagne. Sono praticamente utilizzate come case history (DI SUCCESSO, te lo ricordo) in centinaia di libri (uno mi viene in mente adesso e te lo cito: a. semprini, marche e mondi possibili) e soprattutto in tutte le scuole di comunicazione del mondo.
Se arrivi a sostenere che erano insuccessi, allora torna a scuola. Questo te lo dico sperando che non ci sia incazzatura da parte tua, ma è un dato di fatto che soprattutto grazie alla comunicazione di quelle campagne (cioè quando è stato cambiato il marchio e il concetto) l'azienda benetton è arrivata al successo. Il rapporto benetton - toscani è stato ventennale, ridurlo ad una sola campagna è stupido. Tra l'altro dovresti investigare un attimino e scopriresti i veri motivi della rottura del rapporto.

vai a treviso a fare un giro, vedrai il concetto di factory (copiato da warhol, questo è vero), dove circa una ventina di giovani art da tutta Europa si riuniscono per esprimere idee. Credimi, benetton è da sempre un caso borderline, di innovazione in fatto di comunicazione. Sia nelle campagne di toscani che nel concepire il concetto di comunicazione.

Il discoro arte / pubblicità è tutto un altro discorso. Interessante, indubbiamente. Ma sicuramente tutto un altro discorso.

Quello che voglio dire io e che non condivido con voi è quel preconcetto mentale che si è creativi professionisti solo se si è art, nell'esempio, e si viene da una formazione di art. A parte il fatto che essere creativi per me significa non avere preconcetti, ma allora chi fa il fotografo non potrebbe mai fare l'art, o se lo facesse, lo farebbe male (e se fosse vero dovrebbe valere nel caso opposto). Questa è una gran cazzata. Tanto è vero che esistono moltssimi esempi a riguardo, esempi di successo. Un pò te li ho citati (è vero, ho citato più copy che art, ma conosco più il mio mondo che il tuo).

Prenditi qualche libro che analizza le campagne di toscani per benetton. Perchè sicuramente in quel forse qualcuno non lo sa rientri tu. Il fatto è che non sai che sono state un successo italiano. Uno dei pochi a livello internazionale. Tanto che altri hanno cercato di copiare questa strategia, ed una piccola azienda tessile (fino ad allora sconosciuta nel mondo, e nota solo nei nostri confini) è diventata un caso di successo mondiale.
Permalink 02.03.07 @ 16:23
Commento di: pablo [Visitatore]
Mi chiedo se non fosse stato meglio investire quei soldi "regalati" in lavoro per i giovani calabresi!!!VERGOGNA!!!
Permalink 14.03.07 @ 17:13

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