13.12.07

Stop alla pubblicità della Wii

"Non vogliamo stimolare ulteriormente una domanda di Wii che potremmo avere difficoltà a soddisfare". Queste le parole con cui Nintendo giustifica lo stop alla campagna pubblicitaria della Wii in Gran Bretagna.
La società giapponese avrebbe infatti previsto di vendere 14 milioni di unità, ma la domanda, ad oggi, risulta già ben oltre superiore.
"La Wii è ormai conosciuta e non c’è bisogno di fare pubblicità per “esserci”, la gente ormai lo sa" e quindi la campagna sarà spostata alla fine di gennaio 2008.
Ma siamo sicuri che il merito di tanto successo sia della pubblicità e non del prodotto?

via, via


di meghi | 15:00:00 | Permalink 10 commenti

Emmentaler

Semplice, carina, efficace.
Per fare brand awareness mi sembra un'ottima soluzione.
Per quanto riguarda il gusto, beh, o vi fidate, oppure addentate il cartellone!

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di nyky | 12:00:00 | Permalink 1 commento


Occhio alla narice!

Tino ci segnala questa campagna olandese di Dash realizzata dalla Saatchi & Saatchi di Amsterdam, associandola a quella della caffettiera di Lorenzo Marini:

Simile o no, per me una cosa è certa: è piatta, è poco incisiva e mi si ottura una narice solo a vederla!
Ma come sempre, il mio giudizio è assolutamente opinabile.

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di meghi | 09:00:00 | Permalink 2 commenti

12.12.07

300.000 desideri armati

Parlavamo di bambini soldato, ed ecco che spuntano fuori tre soggetti della TBWA parigina per Amnesty che, oltre ad affrontare il tema, lo fanno appoggiandosi ad un concetto molto simile a quello pubblicato qualche giorno fa.

300.000 bambini soldato sognano soltanto di essere bambini
Molto bella la realizzazione, ma considerate che, in questo caso, la qualità del lavoro è assicurata da un budget molto più elevato.

Gia altri due soggetti qui e qui

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di nyky | 18:00:00 | Permalink 3 commenti
categorie:achtung!, not4biz

Che fortuna, un jeans!

Dopo aver visto come a Zagreb si pubblicizzano i negozi di jeans, vi mostriamo come la stessa cosa viene fatta a Salerno:

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di meghi | 15:00:00 | Permalink 6 commenti

L'Australo-sociale

L'alcool compromette la tua capacità di giudizio. Organizzati.
Non bere quando devi guidare
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di nyky | 12:00:00 | Permalink 9 commenti
categorie:achtung!, not4biz

Omicidio Garlasco: Sundas tenta il lancio di una nuova star

Alessio Sundas

Il fiuto per gli affari di Alessio Sundas, l'agente pubblicitario che ha trasformato un assassino in star, perde colpi.
L'offerta fatta ad Alberto Stasi di 50.000 euro per le sue verità racchiuse in un libro, è stata rifiutata. L'unico indagato dell'omicidio di Chiara Poggi, infatti, ha declinato l'offerta.
Considerando, però, che tra apparizioni e interviste a Mi manda Rai Tre, Verissimo, Tempi Moderni, vari tg e chi più ne ha più ne metta, forse il fiuto non l'ha perso, anzi, ha centrato a pieno l'obiettivo: la fama.

thanks to Andrea

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di meghi | 09:00:00 | Permalink 3 commenti

11.12.07

La fine del dummy

Senz'altro malinconica questa campagna stampa dell'ANCAP (l'associazione che in Australia si occupa dei crash test delle vetture).
In merito alla sua efficacia, invece, lasciamo giudicare voi.
Qui un secondo soggetto.

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di nyky | 18:00:00 | Permalink 3 commenti

Assvertising per un jeans

Torniamo a parlare di assvertising, ma in maniera completamente diversa.
L'agenzia croata Bruketa@Zinic di Zagreb ha realizzato questa affissione tanto semplice quanto intrigante per Je*s Jeans Stores:

La scritta minuscola sotto la freccia recita più o meno così: In questo momento, il tuo posteriore è completamente esposto. Se fosse in un sexy paio di jeans, potrebbe attirare l'attenzione sempre!

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di meghi | 15:00:00 | Permalink 6 commenti

Lexus non è un dio greco

La sede americana di Lexus, brand di lusso del gruppo Toyota, ha inviato recentemente una lettera di diffida agli “eBoys Studios", una casa di produzione di film porno specializzata in gay movies.
Il motivo?
Il nome d'arte di uno dei loro pupilli è proprio "Lexus".
La casa cinematografica ha risposto che Lexus non può vietarle l'uso di tale nome, dal momento che si tratta di un dio greco.
Peccato che questa cosa non risulti, e che il nome sia stato coniato dai giapponesi quando decisero di proporre un marchio che si contrapponesse ai brand di lusso, presenti sul mercato statunitense.

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di nyky | 12:00:00 | Permalink 2 commenti

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